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MONDIALE MTB, KERSCHBAUMER SFORTUNATO NEL FINALE PERDE L'ARGENTO

01.09.2019

MONDIALE MTB, KERSCHBAUMER SFORTUNATO NEL FINALE PERDE L'ARGENTO

MOUNT SAINT ANNE (Quebec, Canada) – Per la serie: “Quando il diavolo ci mette la coda e schiaffeggia la dea bendata”. La medaglia della sfortuna ai mondiali di mountain bike nella specialità olimpica del cross country elite machile finisce idealmente al collo del 28enne altoatesino Gerhard Kerschbaumer. L’azzurro, già argento lo scorso anno nella stessa prova, dopo una rimonta impressionante fino alla seconda posizione perde la medaglia del piazzato per una foratura a 150 metri dal traguardo. Su quel podio finiscono Mathias Fleuckiger e Stephane Tempier dietro al mostro sacro delle ruote grasse, l’elvetico Nino Schurter vince il suo ottavo titolo mondiale, quinto consecutivo, andando a migliorare ulteriormente una carriera staordinaria. Un gara in cui il campionissimo rossocrociato, il “cannibale della mtb”, ha fatto tutto quello ha voluto e, quando ha deciso di andarsene è andato via dritto al traguardo senza rivali, con il suo stile di corsa da grande campione, anche dal punto di vista estetico. Nico Schurter è un alieno, è ancora lui il grande favorito, anche in considerazione dell’assenza di Mathieu Van Der Poel, che ha preferito concentrarsi sul mondiale su strada. L’azione che decide il mondiale canadese la si registra al quarto giro quando l’elvetico prova un nuovo allungo al quale rispondono il francese Stephane Tempier e lo svizzero Mathias Fluckiger. Il gruppo si sfilaccia, con Kerschbaumer che risale dalla decima all’ottava posizione e dimostra di rispettare il suo conosciuto copione, ovvero di saper rimontare nel finale, quando conta. Schurter alza il ritmo per andare a prendersi l’ottava maglia iridata. Un problema tecnico fa perdere a Fluckiger il gruppo di testa. Tempier resiste al ritmo del cannibale. Subito dietro il ceco Ondrej Cink, il brasiliano Henrique Avancini, il francese Tituuan Carod e il transalpino Victor Koretzky procedono insieme con l’azzurro Luca Braidot in decima posizione e Kerschbaumer alla ruota di Fluckiger, all’inseguimento del gruppo che procee alle spalle dei primi. A metà della quinta tornata Schurter e Tempier procedono con una ventina di secondo di vantaggio su Cink, Avancini, Carod e Koretzky, più staccati Fluckiger e Kerschbaumer . Schurter prova l’allungo in salita, Tempier con un rapporto molto lungo, non resiste e lo svizzero allunga, con una pedalata potente. Pare aperta solo la caccia al bronzo, ma non è così il finale è da brividi, con le emozioni che si susseguono. Cink è terzo a 31”, davanti a Carod a 37”, Avancini a 44” e Kerschbaumer, settimo a 45”, quando Tempier, non è lontano dai box, fora. Cink lo supera. Penultimo giro con Schurter in testa con un vantaggio di 40”, dietro è bagarre per le altre due medaglie. Kerschbaumer risale la china, passa il gruppo dietro gli inseguitori e intravede l’argento-bis. Ritmo sostenuto quello dell’altoatesino, che spinge forte e raggiunge il gruppo di Cink, confermandosi fondista di valore. Schurter guida la fila con 45” su Kerschbaumer, Cink e gli altri. L’altoatesino è deciso e potente, lucido e tonico, stacca tutti gli inseguitori per andare a caccia del secondo argento. E’ a 40” dal battistrada con Fluckiger alle spalle, davanti a Cink, quarto. Ultimo giro: Kerschbaumer incrementa il vantaggio sugli inseguitori e ipoteca il secondo posto Dietro l’italiano si riporta Tempier, che prodece insieme a Fluckiger a 12”, davanti a Carod a 1’01” e Avancini a 1’18”. Nino Schurter taglia il traguardo a braccia alzate per l’ottava in carriera carriera. Tutti aspettano l’azzurro di Kerschumer al secondo posto, invece le tracce dell’altoatesino escono dai radar a 15° metri dal traguardo, complice una foratura alla ruota posteriore. Secondo è Mathias Fluckiger, poi Tempier, Carod, e quinto Kerschbaumer, che arriva spingendo a mano il suo mezzo, con la ruota posteriore danneggiata.


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