Archivio
10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18

Vademecuum
10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17

Le nostre news

MONDIALE STRADA, PIRRONE 21, NELLA CRONO ELITE

28.09.2018

MONDIALE STRADA, PIRRONE 21, NELLA CRONO ELITE

INNSBRUCK (Austria). Elena Pirrone chiude al 21esimo posto la prova contro il tempo al mondiale di Innsbruck. al debutto nella categoria Èlite. La 19enne altoatesina di Laives, campionessa iridata ed europea juniores 2017 si piazza a tre minuti e mezzo dalle scatenatissime olandesi, dominatrici assolute della prova a cronometro sull’impegnativo circuito ricavato nel capoluogo tirolese. Le “orange” piazzano la tripletta e si impossessano dell’intero podio, stabilendo il record: per la prima volta una nazionale conquista tutte e tre le medaglie iridate nella stessa specialità. Il primo posto se lo aggiudica la 26enne Annemiek van Vleuten, che difende la maglia iridata lasciandosi alle spalle le connazionali Anna van der Breggen e Ellen van Dijk. Van Vleuten tiene fede al pronostico e domina alla grande. L’iridata percorre i 27,8 km da Wattens a Innsbruck, con dislivello di 300 metri, nel tempo di 34’25”36 con una media di 48,282 km/h. Non riesce a tenerle testa la sua compagna di squadra e grande avversaria Anna van der Breggen, per il secondo anno consecutivo medaglia d’argento, con un ritardo di 28”99. Sul terzo gradino del podio fa ritorno la campionessa europea Ellena van Dijk, attardata di 1’25”19. Resta giù dal podio per solo 2” la canadese Leah Kirchmann, quinta la statunitense Leah Thomas a 1’32”39. Nella top ten l’azzurra Elisa Longo Borghini. La 26enne piemontese chiude in nona posizione a 2’17”12 dalla vincitrice. L’altoatesina di Laives Elena Pirrone chiude 21ma con 3’31”72 di ritardo. Entrambe disputeranno sabato la prova in linea, con Longo Borghini capitano e Pirrone al debutto tra le élite. Il percorso della prova contro il tempo è uguale in tutto e per tutto al tracciato delle prove riservate a uomini juniores e Under 23: prima parte quasi del tutto pianeggiante, finale più mosso con diversi impegnativi saliscendi. “Una cronometro così lunga non l’avevo mai fatta –sottolinea Elena Pirrone- ed è stato duro anche per la distanza, comunque sono sicura di aver dato tutto fino alla fine e sono contenta di come è andata. E’ stata lunga e impegnativa, soprattutto per le salite nel finale: non finivano più. E’ stata una buona esperienza, ho imparato molto. So che dovrò lavorare ancora molto. Puntavo ad un piazzamento tra le15, in ogni caso sono contenta, consapevole di poter migliorare in futuro. Sono ancora giovane, quindi il tempo è dalla mia parte. Ora penso a recuperare in vista della prova in linea di sabato”. Tra gli juniores, il grande favorito Remco Evenenpoel, dominatore della categoria in questa stagione, conquista dopo il titolo europeo anche l'iride della cronometro onorando il pronostico. Al secondo posto si piazza a sorpresa l'australiano Lucas Plapp a 1'23", terzo, medaglia di bronzo, il più giovane sul podio, l'azzurro Andrea Piccolo, campione italiano della specialità, junior al primo anno, a 1'37" dal vincitore. Nella categoria Under 23 manca di poco il podio a Edoardo Affini. Il 22enne mantovano termina la sua prova a terra, piegato in due, stremato dalla fatica. Non si è certo risparmiato, soprattutto quando ha compreso che il podio gli stava sfuggendo, dopo una prima di parte impeccabile, nella quale aveva ceduto soltanto a Bjerg. Il danese si conferma campione del mondo per la seconda volta consecutiva.


Pinocchio in bici
I nostri partner