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EVA LECHNER AL TROFEO BINDA

30.03.2015

EVA LECHNER AL TROFEO BINDA

Alfredo Binda è una leggenda in Italia, al pari di Fausto Coppi e Gino Bartali. Prima di Moser, Saronni e Cipollini, sono stati i corridori come lui a collezionare imprese impossibili, scrivendo pagine epiche della storia del ciclismo. E ci sono gare che portano i nomi di questi miti.

Un campo partenti prestigioso
Il “Trofeo Alfredo Binda”, che da oltre 40 anni rappresenta un appuntamento imperdibile del calendario internazionale, dal 2008 è prova di Coppa del Mondo femminile. Come da tradizione, la corsa si snoda nella zona di Cittiglio (provincia di Varese), terra natia di Alfredo Binda. Quest’anno erano 24 i team schierati al via, con nomi di tutto rispetto della scena ciclistica internazionale, tra cui la francese Pauline Ferrand-Prevot, portacolori del Team Rabo e campionessa del mondo su strada e nel ciclocross. La transalpina vanta un palmarès di tutto rispetto anche nel cross country, con un titolo di campionessa del mondo nella prova a squadre e un titolo europeo. Al via anche la rossocrociata Jolanda Neff, campionessa del mondo U23 e vincitrice della Coppa del Mondo cross country 2014: la giovane elvetica è molto amica della biker di Appiano Eva Lechner, con cui recentemente si è allenata in Francia. Anche l’altoatesina, per la seconda volta, era schierata alla partenza del Trofeo Alfredo Binda.


La leggenda Alfredo Binda
Anche se ogni epoca ha i suoi miti, le gare di oggi sono meno prevedibili di quelle che si correvano all’epoca di Alfredo Binda. Il corridore di maggior successo degli anni Venti ha conquistato per ben 5 volte il Giro d’Italia, al pari di Coppi e Merckx, collezionando 41 vittorie di tappa. Solo Mario Cipollini è riuscito a battere il suo record alla corsa rosa del 2003. Nel 1930, Alfredo Binda fu costretto a rinunciare al Giro a seguito delle pressioni degli organizzatori, che credevano così di rendere la corsa più incerta. Binda venne risarcito con un premio in denaro, pari a quello riservato al vincitore, per la mancata partecipazione.


Vittoria di Armitstead, Eva Lechner costretta al ritiro
Eva Lechner, purtroppo, non è riuscita a portare a termine la gara: “Sin dalla partenza ho avuto problemi di stomaco e faticavo a respirare. Anche le gambe non rispondevano”, ha ammesso un’amareggiata Eva Lechner sulla via del ritorno. Per l’atleta della Colnago (nel 2015 per la prima volta in squadra con lo svizzero Fabian Giger, NdR) la stagione su strada, per ora, si conclude qui. Il primo appuntamento con le ruote grasse è fissato per il 12 aprile a Montichiari (seconda tappa degli Internazionali d’Italia). “Poi valuterò il mio rendimento, ma non vedo l’ora di iniziare”, aggiunge una fiduciosa Eva Lechner.
Il Trofeo Binda è stato vinto dalla britannica Elizabeth Armitstead, che ha preceduto sul traguardo Pauline Ferrand-Prevot (Rabo-Team) e la compagna di squadra Anna Van Der Breggen.

Redazione testo originale: Dott. Josef Bernhart
 


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