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TARGHE EGGER-ZUCCHERMAGLIO

15.02.2015

TARGHE EGGER-ZUCCHERMAGLIO

Tra le juniores, affermazione di Deborah Rossi del GS Mendelspeck, terzo classificato nella graduatoria per società.


Si è svolta oggi, nella prestigiosa location della sala “Ferrari Incontri” delle Cantine Ferrari a Ravina, la cerimonia di consegna delle “Targhe Egger-Zucchermaglio”, dedicate al ciclismo giovanile. La manifestazione, curata e promossa dalle testate “Alto Adige” e “Trentino”, taglia quest’anno il traguardo dei 55 anni.

Numerose le personalità che non hanno voluto mancare all’evento, a partire dal consigliere federale Renato Riedmüller, che ha ricordato come la cerimonia delle targhe Egger sia motivo di orgoglio per i giovani, complimentandosi poi con il C.C. Forti e Veloci per la netta affermazione nelle classifiche di rendimento regionali 2014.

Alle congratulazioni si è unito Dario Broccardo, presidente della federazione trentina, che ha sottolineato l’impegno e lo spirito innovativo con cui il presidente Silvano Dusevich ha guidato la società, ricordando il ruolo cruciale di tecnici e dirigenti nel motivare le giovani leve a correre indipendentemente dai risultati.

Presente anche Antonio Lazzarotto, presidente del Comitato Alto Adige, che, augurando a tutto il movimento regionale una stagione ricca di soddisfazioni, non ha nascosto la sorpresa suscitata dal successo del C.C. Forti e Veloci: “Ma questo è ciclismo. Anni di duro lavoro hanno trasformato in realtà un traguardo fino a qualche anno fa impensabile. Un risultato a cui l’Alto Adige guarda con ammirazione. Da parte nostra, ribadiamo la soddisfazione per l’affermazione di Deborah Rossi tra le juniores e per le meritate posizioni di rincalzo dei nostri atleti nelle altre categorie.”


L’assessore allo sport del Comune di Trento Paolo Castelli ha ribadito l’essenzialità della sinergia tra sport e informazione, ringraziano la testate Trentino e Alto Adige per il lavoro svolto e in particolare Ugo Zucchermaglio, storico curatore del premio dedicato alla memoria di Augusto Egger, augurando buon lavoro a Luca Franchini, che ne ha ereditato il compito.

Non ha fatto mancare la sua presenza anche il presidente Coni provinciale Giorgio Torggler: “Se vincere è importante, provarci lo è ancor di più. La crisi deve fungere da stimolo ad innovare e a uscire dai propri confini, confrontandosi con altre realtà.”

Anche il direttore della testata Alberto Faustini ha sottolineato il ruolo dell’informazione: “Dopo le vittorie conquistate e il racconto degli eventi, arriva il momento della storicizzazione. È la solennità a sancire le piccole e grandi imprese. Lo sport ha bisogno di atleti, certo, ma anche di testimoni, genitori, tecnici, dirigenti, appassionati e narratori.”

Infine, Tiziano Mellarini, assessore provinciale allo sport, ha ricordato come il ciclismo consenta ai giovani di metabolizzare quelle virtù che servono poi per il prosieguo della vita.

La manifestazione si è conclusa con la tradizionale consegna delle targhe, a cui ha preso parte anche Corrado Pontalti, figura storica del ciclismo italiano.

Ad aggiudicarsi le targhe individuali sono stati Edoardo Zambanini (esordiente primo anno), Martin Nessler (esordiente secondo anno), Samuele Zambelli (allievi), Nicola Conci (primo anno juniores), Barbara Malcotti (esordienti) e Letizia Paternoster (allieve). Nella categoria juniores, infine, affermazione di Deborah Rossi del GS Mendelspeck, terzo classificato nella graduatoria per società.

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