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Eva Lechner ai Mondiali di Tabor: campionessa del cuore

01.02.2015

Eva Lechner ai Mondiali di Tabor: campionessa del cuore

01.02.2015 | Era tutto perfetto, la forma, i materiali, il percorso: Eva Lechner era tra le favorite del Mondiale di Tabor. Ma la sfortuna ha avuto la meglio.

La forma della vita

“La vicecampionessa del mondo, la regina del fango”, titolava la Gazzetta dello Sport alla vigilia del Mondiale. “Eva Lechner è la favorita”. L’altoatesina del Colnago Team era sorridente e fiduciosa alla partenza, consapevole dell’eccellente stato di forma che stava attraversando. Sei titoli italiani e un argento mondiale, cui andava ad aggiungersi la vittoria in Coppa del Mondo a Hoogerheide di una settimana prima, quando aveva lasciato tutti alle sue spalle, Marianne Vos compresa: queste le referenze nella specialità del ciclocross della biker di Appiano al via della prova iridata.

L‘incidente subito dopo la partenza

Ma ogni sogno si è infranto nella caduta, dopo soli 300 metri dal via. La dinamica dell’incidente è difficile da ricostruire: “Qualcuno mi è toccato, sono caduta e si è rotto il deragliatore”, così Eva Lechenr al termine della gara. “Ho dovuto proseguire a piedi, bici in spalla, per 4 minuti sino ai box, dove ho cambiato il mezzo. A quel punto le mie avversarie avevano sei minuti di vantaggio. Per una attimo ho pensato di ritirarmi, ma poi mi sono detta, no, devo dimostrare che oggi avrei potuto portare a casa la maglia iridata”. E Eva lo ha dimostrato, facendo registrare il miglior tempo sul giro. “Lo sport a volte è ingiusto” è stato uno dei commenti pubblicati sulla pagina facebook di Eva Lechner. E ancora: “Ci è voluta molta grinta per continuare dopo una sfortuna del genere: abbiamo sofferto con te, ma tu sei più forte della sfortuna e sarai sempre la numero uno”.


Al traguardo con determinazione

La forte biker di Appiano ha portato a termine la gara, concludendo in 31° posizione, seconda delle italiane dietro Alice Maria Arzuffi. Eva Lechner ha perso circa cinque minuti dalla francese Pauline Ferrand Prevot, recuperando quindi un minuto alle migliori. Sul podio anche la belga Sanne Cant e l’olandase Marianne Vos, che hanno potato a casa rispettivamente l’argento e il bronzo.

Testo originale: Dott. Josef Bernhart

Foto (EGO-Promotion/Armin M. Küstenbrück): Neve, fango e sfortuna: Eva Lechner al Mondiale di Tabor/Repubblica Ceca.

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