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CDM CICLOCROSS: L'exploit di Eva Lechner sul podio di Roma con Compton e Vos

07.01.2014

CDM CICLOCROSS: L'exploit di Eva Lechner sul podio di Roma con Compton e Vos

Vittoria finale certa della statunitense e di Van der Poel (U23), grossa ipoteca di Van der Haar (El) - Il ceco Toupalik (Jr) difenderà la sua posizione nell'ultima prova di Nommay il 26 gennaio

La settima ed ultima prova della Coppa del mondo di ciclocross che si disputerà il 26 gennaio a Nommay, in Francia, giusto una settimana prima del mondiale di Hooghereide (Olanda), sarà ininfluente per la classifica finale della categoria Elite donne, dal momento che con la vittoria di domenica scorsa sul circuito romano de “Le Capannelle” (la quinta consecutiva, dopo quella iniziale di Vakenburg vinta dall'iridata Marianne Vos) la statunitense Katherine Compton ha totalizzato ben 101 punti di vantaggio nei confronti dalla britannica Nikki Harris, la quale, a sua volta, dovrà difendere la piazza d'onore dalla belga Sanne Cant e dalla Vos, seconda a Roma, così come nelle precedenti prove di Namur e Heusden-Zolder. Ricordiamo che la trentacinquenne americana aveva già vinto la classifica finale della Coppa del Mondo l'anno scorso e nella stagione 2010-2011, conseguendo il terzo posto finale nelle stagioni 2008-20090 e 2011-2012.
Entusiasmante la prestazione della tricolore Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito), sul terzo gradino del podio di Roma (nella foto), con il caloroso incessante sostegno degli appassionati di ciclocross che avevano voluto testimoniare, malgrado le proibitive condizioni del tempo, la storica prestazione dell'azzurra in una prova di Coppa del Mondo, dopo il suo quarto posto di Namur e le successive gare disputate in Belgio, compresa la notturna di Diegem, prova del Trofeo Superprestige, dove sfiorò il successo, preceduta solo dalla campionessa belga Cant.
L'evidente graduale crescita di rendimento della Lechner è anche il frutto della sinergica collaborazione tra il CT Fausto Scotti ed Erminio Bolgiani, team manager della campionessa la quale, per il tramite dello stesso Bolgiani, gode della qualificata e premurosa assistenza meccanica dello staff di Ernesto Colnago.
Con la Lechner potremmo arrivare a cogliere la prima medaglia nel campionato mondiale ciclocross, categoria Elite donne, istituito nell'anno 2000. Finora hanno sfiorato questo obiettivo Annabella Stropparo, quarta a Tabor nel 2003 e la stessa Lechner, quinta sempre a Tabor nel 2010.
Il programma dell'altoatesina prevede ora la difesa del titolo nazionale (già vinto quattro volte) domenica prossima ad Orvieto, poi uno stage tecnico che la porti al top della forma (sarebbe ora al 60/70%) per affrontare con la massima determinazione l'ultima prova di Coppa del mondo e, sopratutto, l'impegno iridato del 2 febbraio.
Anche nella categoria Under 23 il 4° Memorial Romano Scotti ha decretato il successo finale, con una prova d'anticipo, per Mathieu Van der Poel, il fenomenale olandese che compirà diciannove anni il prossimo 19 gennaio. Il ragazzo aveva già fatto sua la Coppa del mondo nei due anni di appartenenza alla categoria Juniores.
Con la vittoria nella prova di Roma, dopo quelle di Tabor, Koksijde e Heusden-Zolder il giovane tulipano ha messo definitivamente fuori gioco i belgi Wout Van Aert (primo nella prova di Namur), Laurens Sweeck, Gianni Vermeersch e Tim Merlier. Dal sesto all'ottavo posto segue una terna di olandesi con David Van der Poel, fratello maggiore di Mathieu, l'iridato Mike Teunissen e Stan Godrie. A completare la top ten della categoria altri due belgi: Michael Vanthourenhout e Jens Adams. Egemonia completa, quindi, di olandesi e belgi, in questa categoria con Mathieu Van der Poel, però, di una spanna superiore a tutti.
Nella categoria Elite uomini il discorso non è chiuso, dal punto di vista aritmetico, ma con il secondo posto di Roma il folletto olandese Lars Van der Haar ha posto una serissima ipoteca alla vittoria finale, avendo ora ben 54 punti di vantaggio su Niels Albert, dominatore sul circuito dell'ippodromo romano, e 63 su Philipp Walsleben, il campione tedesco che è scivolato fuori dalla top ten dopo un inizio molto volitivo.
Soltanto loro due, compagni di squadra nella BKCP-Powerplus, possono in teoria sperare in un miracolo nel corso dell'ultima prova. Alle Capannelle ha dato un ennesimo saggio della sua classe l'iridato Sven Nys, che ha tentato, con un finale in crescendo, di cogliere quel successo che gli manca per raggiungere quota cinquanta in prove di Coppa del mondo. Ha tempo fino a febbraio del 2016 per riuscirci, quando al limite dei quarant'anni smetterà l'attività agonistica, salvo ripensamenti.
Il podio di Roma, per certi versi emblematico, rappresenta – dal punto di vista anagrafico – tre soggetti con prospettive diverse: Albert, il presente, Van der Haar, il prossimo decennio, e Nys, la storia del ciclocross degli ultimi venti anni, avendo cominciato a vincere nell'anno 1991 collezionando, finora, ben trecentocinquanta successi in gare internazionali, tra le quali sessantadue prove del Trofeo Superprestige e quarantanove prove di Coppa del mondo.
La categoria Juniores, infine, pur presentando una classifica più aperta rispetto a quella Elite uomini, ha chiarito con la prova di Roma che il confronto tra il campione della Repubblica Ceca, Adam Toupalik, e il belga Peeters Yannick, campione europeo, si risolverà, alla fine, con il verosimile successo del ragazzo dell'est che a Roma ha sbriciolato le formazioni belghe ed olandesi andando a vincere la sua terza prova, confortato anche dal fatto che il suo diretto rivale finiva soltanto in nona posizione. Fra tre settimane la prova francese di Nommay darà in residui verdetti definitivi.
Intanto, il calendario Uci presenta per il prossimo fine week end i campionati nazionali che, in Italia come è noto, si disputeranno ad Orvieto, splendida cittadina umbra.

Alfredo Vittorini

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