Archivio
09 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17

Vademecuum
10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17

Le nostre news

I campioni altoatesini sono tornati a casa!

04.09.2013

I campioni altoatesini sono tornati a casa!

Bolzano 4. settembre 2013

Dopo l’esaltante esperienza iridata di Pietermaritzburg (Südafrica), il Comitato altoatesino della Federciclismo ha festeggiato il ritorno a casa dei campioni locali, principalmente le maglie iridate di Gerhard Kerschbaumer e di Eva Lechner. Scroscianti applausi anche per Renate Telser, grande protagonista ai Deaflympics di Sofia, vincitrice di due ori e un argento,
un altro ritorno trionfale. Per gli appassionati di ciclismo locale è quasi una consuetudine ritrovarsi nella Raiffeisensaal di Bolzano per festeggiare una medaglia o un titolo mondiale.
Una settimana fa il primo trionfo, con il successo nella prova a squadre, poi un altro oro, centrato da un immenso Gerhard Kerschbaumer, nella prova iridata Under 23. A Pietermaritzburg grande Italia e altoatesini sempre lassù, a lottare con i grandi.
Siamo abituati bene – ha detto il presidente della Federciclismo altoatesina Nino Lazzarotto – la mountainbike da sempre è fucina di medaglie: mi aspettavo grandi riscontri e in Sudafrica sono arrivate ancora medaglie. Certo – ha concluso – dietro a questi trionfi c’è un grande lavoro di squadra“.
Lazzarotto: „Hubert Pallhuber è un grande tecnico"
Il primo pensiero di Lazzarotto, oltre agli atleti, è andato al Commissario tecnico Hubert Pallhuber. E‘ un grande tecnico – ha ribadito – conosce bene tutte le situazioni di gara e le prepara sempre con grande attenzione. Non a caso da ogni spedizione torniamo a casa con medaglie e tanti complimenti“.
Grandi applausi per tutti dunque, anche per Renate Telser, atleta sordomuta capace di portare a casa tre medaglie (due delle quali d’oro) dai Deaflympics di Sofia.
Pallhuber è un CT felice. Anche questa volta, la missione medaglia è andata a buon fine. „Siamo partiti per il Sudafrica con questa intenzione – ha detto – alla fine ci siamo riusciti, a tutti vanno i miei complimenti; Lechner e Kerschbaumer nella prova a squadre hanno gestito al meglio il vantaggio. Speravo solo che Gerhard (sorride) pedalasse più forte nel finale, perchè quell’arrivo quasi al fotofinish mi ha fatto crescere qualche capello bianco in più. Per quanto riguarda le prove in singolo, Keschbaumer ha fatto quello che sapeva fare, il giorno della gara era un po‘ nervoso, io gli ho parlato e il mio messaggio nei suoi confronti è stato chiaro: il titolo lo vinci tu. Detto, fatto. Dispiace invece per Lechner – ha continuato Pallhuber – l’anno scorso era rimasta coinvolta in una caduta, anche quest’anno ha avuto poca fortuna. Deve stare serena e guardare avanti, il suo momento arriverà“.
Eva Lechner: „Voglio fare un passo in avanti“
L’atleta di Appiano avrebbe voluto tornare a casa con un’altra medaglia al collo. „In tutta la stagione sono stata avanti – ha detto – sia in Coppa del Mondo che agli Europei: ora vorrei fare un ulteriore salto di qualità“.
A Gerhard Kerschbaumer i Mondiali in Sudafrica hanno regalato due gioie immense: due ori che certificano la classe di questo atleta, che ora punta ancora più in alto. „Non è stato un inizio di stagione felice – ha detto Kerschbaumer – poi le cose sono cambiate e mi ritrovo a fine annata con un bilancio meraviglioso e ricco di soddisfazioni: sono campione iridato.
www.sportnews.bz

Pinocchio in bici
I nostri partner