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"36° Giro delle Dolomiti"-quarta tappa

03.08.2012

BOLZANO. Michael Tumler fa sua la quarta tappa della trentaseiesima edizione del “Giro delle Dolomiti”. Grazie a uno sprint prodigioso, il meranese precede Eduard Rizzi e il leader della classifica, Cristian Pinton, con un tempo di 28’20”. Rizzi e Pinton si sono studiati fino alla fine ma, negli ultimi metri, hanno concesso la fuga all’atleta della Pvb/Bergmer Bräu. In campo femminile, nuovo successo di Marina Ilmer, imprendibile per tutte. La ciclista di Castelbello ha polverizzato anche il suo record precedente (31’56”), abbassandolo di quasi tre minuti. Secondo posto per Lorna Ciacci (che resta al comando della classifica), terza Claudia Wegmann. Il gruppo è avanzato compatto fino all’imbocco della Val Gardena, quando gli uomini più forti hanno deciso di garantirsi il controllo della situazione. Eduard Rizzi e Cristian Pinton non hanno mai mollato di un centimetro. A loro si è poi unito Tumler, con il quale hanno battagliato nella crono. E così è arrivato anche il giorno della tappa dei quattro passi, la più attesa e suggestiva del Giro. Il “Sellaronda” è infatti una delle corse più amate dai ciclisti, sia per la bellezza panoramica, sia per le caratteristiche del percorso programmato. Due le regioni coinvolte: Trentino Alto Adige e Veneto. La scalata Arabba-Passo Pordoi presenta pendenze regolari e non eccesive, che si attestano mediamente intorno al 7%. La salita, non particolarmente proibitiva, risulta quindi adatta non solo agli scalatori puri, ma anche ai passisti. C’è però l’incognita del ritmo: trovare quello giusto può diventare infatti problematico. La carovana si è mossa alle 7.30 del mattino dalla Fiera di Bolzano, raggiungendo Ponte Gardena circa un’ora più tardi. Alla partenza i ciclisti hanno ricevuto il saluto di un personaggio d’eccezione, il grande Italo Zilioli, che ha preso parte alla tappa insieme all’altro testimonial del Giro, Gianni Motta. Era atteso anche Francesco Moser che ha regalato a tutti una mossa a sorpresa: con un guizzo fenomenale, il campione ha preceduto gli atleti, aspettando la carovana sulla via del ritorno. Dopo sedici chilometri, i “girini” hanno raggiunto due perle dolomitiche: la splendida Ortisei e poco dopo Selva Gardena. Proprio a Selva è stato predisposto il primo dei quattro ristori della giornata: la tappa, della durata di oltre otto ore, è infatti la più lunga del Giro. Gli appassionati più sfrenati delle due ruote hanno trovato pane per i loro denti: in totale i corridori hanno percorso 162,5 chilometri, una distanza davvero ragguardevole. Intorno alle 11 essi hanno attraversato il primo passo, il Gardena, mentre quindici minuti dopo sono arrivati a Corvara, per il secondo ristoro. Verso mezzogiorno è stata la volta di Passo Campolongo, gustoso antipasto della crono, scattata ad Arabba. Le fatiche del tappone dolomitico sono terminate sul Pordoi. Il tracciato competitivo prevede un “nastro” di circa dieci chilometri, per un dislivello complessivo di 638 metri, con pendenze comprese tra il 6 e l’8,2%. A creare le difficoltà maggiori, agli atleti, l’altitudine di 2239 metri. Ma gli uomini di classifica non si sono tirati indietro: la tappa di ieri unitamente a quella di oggi costituiscono le ultime possibilità per attaccare le prime posizioni. Caratterizzato da ampi tornanti, il primo chilometro ha permesso ai “girini” di spingere il rapporto. Ma il tempo per rifiatare è durato poco. La corsa si è decisa negli ultimi tornanti che conducono alla cima. Al termine della crono un altro ristoro, poi di nuovo tutti in marcia verso Passo Sella. Il ritorno a Bolzano è avvenuto nel tardo pomeriggio.

INTERVISTE

MICHAEL TUMLER: “Conosco il Sellaronda, che percorro ogni anno per fare un po’ di fondo. Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono andato via con Rizzi e Pinton. Ma sapevo di poter fuggire nell’ultimo chilometro e l’ho fatto”.

CRISTIAN PINTON: “Tumler è scappato proprio nell’ultimo chilometro. Eduard ed io ci siamo guardati e abbiamo preferito lasciarlo andare. Non volevamo rischiare, considerato che domani (oggi per chi legge, ndr) avverrà la sfida decisiva. Comunque, eravamo tutti carichi e freschi, nessuno di noi avrebbe mollato facilmente”. Ma una fuga in solitaria sarebbe stata troppo rischiosa: “Sono preoccupato per domani (oggi, ndr), in quanto si tratta di una tappa che non conosco. Eduard si sta confermando un avversario di alto livello. Cercherò di chiudere i conti nell’ultimo chilometro”.

MARINA ILMER: “Ma ero da sola a lottare controvento, perciò non è stato facile. Preferisco le salite più ripide, ma la tappa dei quattro passi è comunque stupenda. Adesso, però, mi fermo: sono soddisfatta delle mie prestazioni e molto contenta per aver conosciuto tante persone”.

Per informazioni: “A.S. Giro delle Dolomiti”, via Vittorio Veneto 5, 39100-Bolzano; tel.: 0471/272089, fax: 0471/270443; e-mail: girodol@girodolomiti.com.

Ufficio Stampa “A.S. Giro delle Dolomiti”

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