Archivio
09 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17

Vademecuum
10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17

Le nostre news

GIRO DELLE DOLOMITI - Stephan Unterthurner Marina Ilmer dettano legge in Val Senales

31.07.2012

GIRO DELLE DOLOMITI - Stephan Unterthurner  Marina Ilmer dettano legge in Val Senales

BOLZANO. Colpi di scena a ripetizione nella terza tappa del “36° Giro delle Dolomiti”: Stephan Unterthurner conquista la Val Senales in una corsa da brividi, infuocata soprattutto negli ultimi metri. Finale rocambolesco: a Unterthurner si spezza un raggio in prossimità del traguardo, mentre Pinton (leader della classifica) sbaglia strada, proprio a due passi dalla vittoria. Il padovano della “Keteam Asd” è riuscito, comunque, a classificarsi, sul gradino più basso del podio, a due secondi da Eduard Rizzi, giunto secondo. E’ il Giro delle sorprese: in campo femminile, trionfo della forte Marina Ilmer (vincitrice della scorsa edizione), la quale ha preceduto Lorna Ciacci di oltre quattro minuti. La ciclista calabrese resta tuttavia saldamente al comando della classifica femminile. Terza, con quasi sei minuti di ritardo dalla Ilmer, Claudia Wegmann. La cicloturistica più importante ed entusiasmante dell’anno entra così nel vivo. Dopo i primi tre giorni, le posizioni in classifica si stanno delineando. “Nel regno di Ötzi” (questa la denominazione della terza tappa) ha vissuto i suoi momenti più significativi in Val Senales. Dopo la trasferta in terra trentina e bellunese, la cicloturistica è tornata nuovamente in Alto Adige. A differenza di quanto avvenuto nella giornata di lunedì, la partenza di ieri è scattata presso la Fiera di Bolzano. In programma la temibile crono Certosa-Maso Corto: poco più di 14 chilometri nei dintorni dei luoghi in cui è stata ritrovata la celebre mummia del Similaun. Per onorare una scoperta così importante, era necessario organizzare una tappa altrettanto significativa. Riscaldamento tra le vie cittadine, poi rapidi in direzione Merano. Il gruppo è avanzato compatto, senza sfilacciamenti, consapevole della temibile salita. Gli uomini di classifica a fare l’andatura, pronti a sfruttare le debolezze degli avversari. Per Pinton e la Ciacci si trattava di un’occasione imperdibile per “ammazzare” il Giro. La carovana ha attraversato Terlano, prima dell’arrivo a Merano. Per le gambe degli atleti (già provate dagli oltre duecento chilometri complessivi delle due tappe precedenti), il tour nella città del Passirio non poteva che fungere da disintossicante. Salutata Merano, la corsa è proseguita per Lagundo (32,3 km percorsi). Sulla strada che porta al bivio per la Val Senales, il gruppo di testa ha cominciato a spingere. Ma proprio quando si è raggiunto il bivio, la tappa è entrata nel vivo. Da lì, infatti, nove chilometri separavano i concorrenti dall’inizio della crono, lunga esattamente 14,3 chilometri e con un dislivello di 837 metri. La pendenza media non eccessiva (5%) ha rischiato, tuttavia, di giocare un brutto scherzo agli impavidi “girini”. Il tratto assai irregolare ha ostacolato non poco i corridori, che hanno faticato a prendere il ritmo giusto. La scalata si è sviluppata fra tratti pedalabili e altri di forte pendenza, che ne hanno condizionato l’esito. Gli attacchi decisivi sono stati sferrati lungo i tornanti che da Madonna di Senales conducono alla diga del lago di Vernago. Negli ultimi quattro chilometri, poi, c’è stato da stringere i denti. Al traguardo gli atleti hanno potuto gustare il pranzo, per poi rimettersi in marcia verso Bolzano nel primo pomeriggio. Incantevole, come sempre, il panorama, con il lago di Vernago a farla da padrone. Durante il percorso ai ciclisti si è offerto lo spettacolo di alcuni lama, “trapiantati” con forte determinazione da Reinhold Messner. Domani giorni di riposo. Si riprenderà giovedì con la tappa più attesa, quella dei quattro passi.



INTERVISTE



STEPHAN UNTERTHURNER: “Per impegni di lavoro ho potuto partecipare solo alla seconda e alla terza tappa. Non escludo, però, di correre sabato”. Residente a Lagundo (ma nativo di Merano), Unterthurner è cresciuto a Marlengo, dove lavora. “Dal mio punto di vista, la crono di ieri era più impegnativa. Quella odierna è più tattica e scorrevole”. Ma era veramente difficile riuscire a staccare Rizzi. Alla fine, Pinton ha sbagliato percorso, mentre a me si è spezzato un raggio. Volevo vincere a tutti i costi e ci sono riuscito. Sono contento, proprio perché Pinton ha compiuto un salto di qualità notevole nell’ultimo anno”. Unterthurner si complimenta con gli organizzatori: “Sono stati bravissimi. La formula funziona alla perfezione”.

MARINA ILMER. “Mi piace molto la Val Senales, anche se tutte le tappe del Giro sono bellissime. Attualmente mi sto allenando per la Ötztaler (in programma il prossimo 26 agosto, ndr), ma siccome il Giro delle Dolomiti è fantastico, ho deciso di partecipare a qualche tappa. Non so ancora se sarò presente al tappone dolomitico di giovedì. Chissà”.

Pinocchio in bici
I nostri partner