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36esimo Giro delle Dolomiti: Cristian Pinton e Lorna Ciacci colpiscono ancora

30.07.2012

36esimo Giro delle Dolomiti: Cristian Pinton e Lorna Ciacci colpiscono ancora

BOLZANO. Parla padovano il “36° Giro delle Dolomiti”. In campo maschile, infatti, Cristian Pinton bissa il successo della prima tappa, tagliando il traguardo sul Passo Fedaia in volata con Stephan Unterthurner. In ambito femminile un’altra doppietta di Lorna Ciacci, del “Team Zanolini Bike Prof.”. L’atleta veneto del “Keteam Asd” è salito come un fulmine, trionfando in appena 20’05”. Ancora tra gli uomini, secondo posto di Stephan Unterthurner (“Pvb Bergner Bräu”), iscrittosi solo per la corsa di oggi. I due hanno dato spettacolo, arrivando in volata. Solo i più temerari hanno osato attaccare subito il Fedaia. Fra questi anche Eduard Rizzi, salito sul podio anche se sul gradino più basso, esattamente come accaduto nella gara inaugurale. Quarta piazza per Marco Dazzi e quinto Martin Betelle (“Rewel Team”), con un ritardo di poco superiore ai due minuti. In ambito femminile, Lorna Ciacci ipoteca il “36° Giro delle Dolomiti”. La ciclista del “Team Zanolini Bike Prof.” ha rifilato un minuto e ventuno secondi a Claudia Wegmann (“Asv Jenesien Soltfnlitzer”). Una tappa dura, durissima, disputatasi tra le province di Trento e Belluno. Fra le più temute dai ciclisti ma, allo stesso tempo, anche tra le più apprezzate. La mitica salita che, da Malga Ciapela a Passo Fedaia ha già mietuto molte vittime “illustri”, è stata presa d’assalto dai settecento partecipanti del Giro delle Dolomiti. Crono ideale per gli scalatori puri che, tuttavia, hanno dovuto faticare per raggiungere la vetta senza appoggiare il piede a terra. A tenere tutti con il fiato sospeso e con il cuore in gola il terribile rettilineo di circa tre chilometri, completamente dritti, che raggiunge pendenze dell’11%, con punte del 14%. La carovana si era messa in moto alle 8.30 da Alba di Canazei, unica partenza lontana dalla “base”, la Fiera di Bolzano. Il gruppo è proseguito compatto fino a Pozza di Fassa. Dopo ventotto chilometri ha raggiunto l’abitato di Predazzo, quindi Passo Valles, dove era stato predisposto il primo ristoro dell’odierna giornata. Intorno a mezzogiorno l’arrivo a Falcade e, circa un’ora più tardi, ad Alleghe. Ancora pochi chilometri e la crono può avere inizio: la rampa che attende i ciclisti a Malga Ciapela si trasforma in un vero e proprio calvario. I corridori hanno trovato un po’ di pace nell’ultimo tratto, divenuto tortuoso. Nonostante le pendenze meno proibitive, il percorso si è rivelato comunque ripido fino alla fine. E così il “Giro della Marmolada” ha determinato un’altra scrematura, sia in campo maschile, sia in quello femminile. La tappa è stata però un’altra occasione per ammirare le bellezze naturali della montagna: è questo, infatti, uno degli aspetti curato con particolare attenzione dagli organizzatori dell’edizione 2012. Dopo il secondo punto di ristoro, allestito proprio a Passo Fedaia, un’ultima fatica attendeva gli atleti prima del meritato riposo. I “girini” hanno fatto ritorno ad Alba di Canazei verso le 15.30. Domani si disputerà l’ultima tappa prima del giorno di riposo, la Certosa-Maso Corto. Giovedì, in occasione del tradizionale tappone dolomitico, si uniranno al gruppo anche coloro i quali hanno optato per il “Giro breve”.

INTERVISTE

EDUARD RIZZI: Eduard Rizzi ironizza sul suo terzo posto: “Ormai ho l’abbonamento. Scherzi a parte, per trequarti della crono abbiamo corso insieme. Poi, nel tratto più ripido, Pinton e Unterthurner se ne sono andati”. Le difficoltà maggiori sono sorte negli ultimi chilometri del tratto agonistico, quando i primi due sono riusciti a fare la differenza. Martin Betelle (quinto tempo) non ha dubbi: “Gli ultimi seicento metri erano da morire”. E’ soddisfatto anche il presidente dell’”A.S. Giro delle Dolomiti”, il Gen. Carlo Bosin: “Purtroppo abbiamo dovuto modificare la tappa, tagliando un pezzo della crono per questioni legate alla viabilità e alla sicurezza”. Bosin e gli organizzatori lanciano un appello importante per i prossimi giorni. “Invito gli albergatori, che ospitano i concorrenti, a predisporre ogni forma di tutela e sorveglianza contro i possibili furti di biciclette, ipotizzabili in particolare nella notte fra martedì e mercoledì. Bande di ladri specializzati sono in agguato: “E’ un problema che si presenta in diverse manifestazioni ciclistiche. Pertanto, chiedo agli albergatori di chiudere bene i garage nei quali vengono custodite le biciclette”.

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