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Dolomiti Superbike 2012, la "Monte Carlo della mountain bike"

04.07.2012

Dolomiti Superbike 2012, la

VILLABASSA. La rinomata maratona di mountain bike altoatesina “Dolomiti Superbike“ di Villabassa, si presta a battere nuovamente un nuovo record di partecipanti. Come nessun’altra manifestazione di queste dimensioni è in grado di mettere insieme amatori e grandi campioni della mountain bike. Ci siamo intrattenuti con il presidente del comitato organizzatore Kurt Ploner riguardo alla 18ª edizione di quest’anno.

Signor Ploner, quest’anno per la prima volta si raggiunge quota 4000 concorrenti. Cosa rende così popolare la “Dolomiti Superbike“?

Kurt Ploner: Ci sono diversi motivi. Innanzitutto la precisa organizzazione e poi i servizi di consulenza che vengono garantiti ai concorrenti prima e dopo la gara. Ad esempio i partecipanti vengono aiutati nella ricerca degli alloggi e dei parcheggi, al tempo stesso assistiamo loro lungo il percorso di gara e ci preoccupiamo della loro sicurezza. Con noi, hanno la sensazione di essere considerati, questo viene apprezzato. In più possiamo aggiungere il fantastico colpo d’occhio e l’indescrivibile atmosfera nella zona partenza ed arrivo, garantiti dalle migliaia di entusiasti spettatori.

I primi tre della classifica mondiale UCI prenderanno il via assieme ad altri grandi campioni. Che importanza ha questa gara nel calendario dei professionisti?

Ploner: Nel corso degli anni ci siamo fatti un nome, la „Superbike“ ha grande importanza e la possiamo paragonare ad un Torneo del Grande Slam di Tennis oppure al Gran Premio di Formula 1 di Monte Carlo. Una vittoria qui da noi, non ha solo significato finanziario, ma da grande prestigio all’atleta vincitore. Facciamo sicuramente parte delle tre maratone di bici più importanti del mondo.

Con i suoi 15.000 spettatori, la “Dolomiti Superbike” è diventata un evento di grande prestigio. L’Alta Pusteria quanto appoggia la manifestazione?

Ploner: Il sostegno alla manifestazione da parte del Comune di Villabassa e di tutta l’Alta Pusteria è enorme. Con motivazione, concentrazione ed entusiasmo si lavora per organizzarla. In servizio ci saranno nuovamente più di 500 volontari, i quali avranno il compito di preoccuparsi della sicurezza degli atleti. Inoltre la gara è un evento importatne anche per l’economia della regione. Porta vantaggi economici a diversi enti, soprattutto alle aziende turistiche. Attorno alla “Dolomiti Superbike” c’è un giro economico stimato sui 4 milioni di euro.

Lei è con la „Dolomiti Superbike“ dall’inizio. Quali sono tradizionalmente i Suoi momenti più importanti nel weekend di gara?

Ploner: Naturalmente sono in prima linea, affinché tutto fili liscio, senza grossi inconvenienti. Solamente quando tutti hanno tagliato il traguardo sani e salvi posso tirare il fiato. Sono particolarmente contento quando arriva anche l’ultimo concorrente. Lo scorso anno, l’ultimo a passare sotto lo striscione d’arrivo, è stato un pescatore di Trapani, che è arrivato stremato dopo più di dieci ore di gara. È stato impressionante vedere quando lui fosse soddisfatto della sua prestazione. Questi momenti ripagano l’alto dispendio di energia.

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