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GIRO BIO. Penasa terzo nella generale

16.06.2012

GIRO BIO. Penasa terzo nella generale

Passo Gavia (BS) (16/6) - Secondo arrivo in salita e seconda vittoria per l'americano Joseph Dombrowski che bissa il successo del Terminillo e riconquista la maglia bianco-rosa di leader della classifica generale. L'americano, classe 1991, è giunto solitario sul traguardo e ha preceduto Fabio Aru della Palazzago di 43" e Matteo Di Serafino della Vega Pref Montappone di 2'55", quinto posto per il meranese Pierre Paolo Penasa, che mantiene le chance di podio nella classifica finale. Ilnur Zakarin della Russia, che questa mattina guidava la classifica generale, ha chiuso ad oltre cinque minuti di ritardo. L'attacco decisivo si è registrato nei primi chilometri della salita verso il traguardo, quando Dombrowski ha rotto gli indugi andando a riprendere, tutto solo, Donato De Ieso che era scattato sul Passo del Tonale. Rivoluzionata la classifica generale, primo Dombrowski, secondo Aru a 25", terzo Penasa a 1'10".
CRONACA - La fuga che caratterizza l'ottava tappa del GiroBio vede protagonisti Jhonathan Salinas della MGKVis, Antonino Puccio dell'Hoppla' Wega Truck Italia, Diego Rosa della Palazzago, Nazar Jumabekov del Kazakhstan, Ricardo Pichetta della Monviso-Venezia, Patrick Facchini della Casati, Gianfranco Zilioli del Team Colpack.
All'inizio della salita verso il passo del Tonale al comando rimangono Salinas, Rosa e Puccio mentre il gruppo insegue a 1'20". Nelle ultime rampe della salita dalla testa si stacca Puccio, mentre dal gruppo esce Donato De Ieso della Vejus che, al Gpm, si riporta su Rosa e Pichetta. Il gruppo al passaggio dal Tonale accusa un ritardo di 2'30".
Nella discesa verso Ponte di Legno la situazione non cambie e Rosa, Pichetta e De Ieso si presentano insieme all'inizio dell'ascesa finale verso il Passo Gavia. Nelle prime rampe perdono contatto sia Rosa che Pichetta, De Ieso rimane solo al comando. Dal gruppo esce subito Joseph Dombrowski, mentre il leader Zakarin viene segnalato in difficoltà.
L'americano Dombrowski raggiunge e stacca De Ieso a cinque chilometri dall'arrivo. Alle sue spalle insegue tutto solo Fabio Aru della Palazzago, più indietro un terzetto formato da Pierre Paolo Penasa della Zalf Euromobil Fior, Matteo Ciavatta della Monturano Civitanova Cascinare e Matteo Di Serafino della Vega Pref Montappone.
Negli ultimi chilometri insiste nella sua azione Dombrowski, che solo dopo aver tagliato il traguardo alza le mani in segno di vittoria.
Un raggiante Joseph Dombrowski non ha ancora finito di gioire per la vittoria di oggi che già si proietta alla tappa di Asiago "ovviamente c'è ancora un altro giorno di gara - racconta Dombrowski - domani dovremo proteggere questa maglia sperando che non succeda niente di eclatante". Sulla tappa di oggi racconta "sulla salita finale temevo particolarmente Bongiorno e Aru, quando sono scattato ho pensato solo a raggiungere il traguardo andando a tutta".

E' stato un Pierre Paolo Penasa da leggenda quello che sulle rampe del Gavia ha lottato con la grinta di un leone sino agli ultimi metri con i migliori atleti del panorama internazionale: il bolzanino di Merano che il prossimo 22 giugno compirà 21 anni, era partito stamane da Rovereto con 43" di svantaggio da recuperare sul russo Ilnur Zakarin, leader della classifica generale.
Operazione riuscita, visto che il russo non ha resistito al forcing del drappello dei più forti di giornata cedendo di schianto sulle rampe del Gavia: ma proprio mentre in casa Zalf si assaporava il gusto di un successo storico è stata l'azione dirompende dell'americano Dombrowski, già vincitore sul Terminillo, a ricacciare indietro Penasa che negli ultimi due chilometri ha patito gli sforzi di un GiroBio corso sempre da autentico protagonista.
"E' un peccato se ripenso che fino ai due chilometri dall'arrivo ero maglia rosa virtuale" ha detto stremato dopo il traguardo Penasa "Però, se prima del via di Monte Urano, mi avessero detto che sarei salito sul podio di Asiago ci avrei messo la firma e quindi non posso che essere soddisfatto del mio GiroBio. Onore a Dombrowski e Aru che in salita sono riusciti ad essere più brillanti di me. Voglio ringraziare la squadra che mi ha supportato alla grande, spiace perdere per poco più di un minuto ma il ciclismo è così."
8^ TAPPA: 1. Joseph Dombrowski (Usa) Km. 168,2 in 5h24'42", media 31,081; 2. Fabio Aru (Team Palazzago) a 43"; 3. Matteo di Serafino (Vega Pref. Montappone) a 2'55"; 4. Matteo Ciavatta (Monturano Civitanova Cascinare) a 2'55"; 5. Pierre Paolo Penasa (Zalf Euromobil Fior) a 3'20"; 6. Edoardo Zardini (Team Colpack) a 3'24"; 7. Donato De Ieso (Vejus Tmf Idnamic) a 3'39"; 8. Davide Formolo (Petroli Firenze Cycling Team) a 5'22"; 9. Lorenzo Di Remigio (Aran D'Angelo & Antenucci) a 5'40"; 10. Nazar Jumabekov (Kazakhstan) a 5'47".

Classifica generale: 1. Joseph Dombrowski (Usa) Km. 1238,70 in 31h54'01", media 38,824; 2. Fabio Aru (Team Palazzago) a 25"; 3. Pierre Paolo Penasa (Zalf Euromobil Fior) a 1'10"; 4. Matteo Di Serafino (Vega Pref. Montappone) a 2'10"; 5. Matteo Ciavatta (Monturano Civitanova Cascinare) a 3'49"; 6. Edoardo Zardini (Team Colpack) a 5'12"; 7. Donato De Ieso (Vejus Tmf Idnamic) a 5'23"; 8. Davide Formolo (Petroli Firenze Cycling Team) a 7'03", 9. Ilnur Zakarin (Russia) a 7'07”; 10. Lorenzo Di Remigio (Aran D'Angelo & Antenucci) a 8'54".

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