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Gli Italiani di Ciclocross dietro le quinte

23.12.2011

Gli Italiani di Ciclocross dietro le quinte

Il 7 e 8 gennaio prossimi, il Safety Park di Vadena (Bolzano) sarà teatro dei Campionati italiani di ciclocross 2012. Il lavoro del comitato organizzatore del Centro Ciclocross Ussa prosegue a gonfie vele. E allora scopriamo il “dietro le quinte” della manifestazione. La dottoressa Elisa Michieletto guiderà il team sanitario, mentre Sergio Conte ci spiega l'utilizzo del trasponder.

SERVIZIO MEDICO

Nel Ciclocross si sa, qualche caduta e qualche livido sono sempre dietro l'angolo, ma nel caso le cose dovessero farsi un po' più serie di qualche sbucciatura sul ginocchio, gli atleti non avranno nulla di che preoccuparsi perchè, ai prossimi Campionati Italiani di Ciclocross, sarà presente la Dott.ssa Elisa Michieletto che supervisionerà il team sanitario presente all'evento e che sarà a completa disposizione per qualsiasi evenienza. La Dott.ssa Michieletto è medico anestesista e rianimatore e sarà l'unica responsabile del servizio medico. A lei faranno riferimento le ambulanze della Croce Rossa Italiana (una in loco prevista per venerdì 6 e due per sabato 7 e domenica 8 gennaio) nonchè l'intero servizio sanitario coordinato dal 118, nel caso ci fosse bisogno della presenza di ulteriori ambulanze, o dell'elicottero d'emergenza.
Elisa non è nuova nel mondo del Ciclocross, anzi! Habituè di questo sport e figlia d'arte, ha già prestato servizio in occasione delle gare di Coppa Italia Giovanile tenutesi a Scorzè (VE) nel dicembre dell'anno scorso, ai Campionati Italiani 2011 di Roma-Capannelle e in più tappe del giro d'Italia Ciclocross 2011.


TRASPONDER

I concorrenti che parteciperanno ai Campionati Italiani nella loro busta oltre che al numero di gara troveranno anche un transponder che in gara dovranno portare alla caviglia.
Ma di che cosa si tratta? Diciamo subito che il suo impiego non è una novità assoluta. Infatti già l’anno scorso il Centro Ciclocross USSA, per primo in Italia, volle sperimentare con successo questo moderno sistema di rilevamento automatico, grazie alla collaborazione della Sezione bolzanina della Federazione Italiana Cronometristi.
Il funzionamento viene spiegato da Sergio Conte, giudice di gara degli anni 60-70 e che come cronometrista si occupa da sempre delle gare di ciclismo:
“Ogni volta che avviene un passaggio sulla linea del traguardo, il transponder che ciascun corridore porta alla caviglia viene captato dall’antenna stesa sulla linea d’arrivo che trasmette il suo codice ad un decoder. Un PC con adeguato programma di elaborazione riceve questo codice, attraverso il quale individua l’atleta abbinato, con tutti i suoi dati anagrafici e gli assegna l’esatto tempo di passaggio, i distacchi, nonché la sequenza dei giri. Il risultato finale è la classifica della gara, che viene elaborata in maniera del tutto automatica e che può essere immediatamente stampata per la divulgazione. Lo speaker che commenta la gara ha così modo di visionare sul monitor di servizio lo sviluppo della classifica attimo per attimo, praticamente nello stesso istante in cui i concorrenti transitano sul traguardo”.

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