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PREMIO ROTONDA DI BADOERE DA ALFREDO MARTINI LEZIONI DI VITA E DI SPORT. PREMIATI MARIO VALENTINI, NICO PASINI, PAOLO CAUTERO E ALLA MEMORIA ELIO ZANATTA.

22.11.2011

PREMIO ROTONDA DI BADOERE DA ALFREDO MARTINI LEZIONI DI VITA E DI SPORT. PREMIATI MARIO VALENTINI, NICO PASINI, PAOLO CAUTERO E ALLA MEMORIA ELIO ZANATTA.

Levada di Piombino Dese (Padova) - La cerimonia dell'edizione 2011 del Premio Rotonda di Badoere, svoltasi sabato 19 novembre nella Villa Marcello a Levada di Piombino Dese, in provincia di Padova, è stata sicuramente tra le più belle ed interessanti degli ultimi anni ed ha gratificato i promotori del prestigioso riconoscimento nato nel lontano 1991. A tenere a battesimo la manifestazione, dedicata al settore Paralimpico e giunta alla 21/a edizione, è stato il Commendatore all'Ordine della Repubblica e Commissario Tecnico della nazionale italiana dal 1975 al 1997 e Presidente Onorario della Federciclismo, Alfredo Martini. Insieme a lui il Vice Presidente Vicario della Fci, Flavio Milani e l'astro nascente del ciclismo italiano, Elia Viviani. Martini all'ingresso in sala è stato accolto da un lunghissimo applauso che lo ha commosso.
"Questi sono anni difficili per il ciclismo - ha rilevato il tecnico toscano - e voglio rivolgere il saluto a tutti attraverso due nomi importanti come l'emergente Elia Viviani ed il Ct della Nazionale Paralimpica e vincitore del Premio Nazionale Rotonda di Badoere 2011, Mario Valentini". "I nostri atleti non hanno vinto le ultime classiche importanti - ha proseguito - ma sono stati protagonisti in altrettanti grandi appuntamenti. L'esempio arriva anche dai Mondiali di Copenhagen. Se ci fosse stata una classifica differente e favorevole agli italiani non c'era nulla da discutere. Il ciclismo negli ultimi anni è un po' cambiato ed i nostri avversari si sono organizzati. Non organizzare il Giro del Veneto professionisti ci ha un po' scombussolati". "Nel nostro ciclismo - ha detto Martini - non ci sono soltanto quelli che hanno vinto ma anche sette ragazzi promettenti che hanno tutte le carte in regola per esserlo nel futuro prossimo. Non siamo messi male e si può dire che eravamo stati abituati troppo bene. Viviani, per esempio, quest'anno non si è risparmiato ed ha partecipato alle gare su strada e su pista ed ha portato una ventata di novità cioè quella di fare più pista". "Il ciclismo non è un gioco - ha continuato - e bisogna fare i conti con tanti fattori. Quello che insegna non lo fanno altri sport. Abbiamo un ciclismo vivo e sono contento di stare insieme a voi. Ci insegna a vivere e ci fa dimenticare le delusioni della vita". E rivolgendosi a Valentini per l'assegnazione del Premio Rotonda di Badoere, Martini ha esclamato "Bravo Mario". A premiare Alfredo Martini è stato il sindaco di Morgano, Elena Basso che nel suo intervento ha rilevato come il ciclismo sia "un importante esempio di professionalità e volontariato".
A salutare gli ospiti, in precedenza, è stato Gianni Zanatta.
"Il 2011 è stato un anno davvero straordinario - ha osservato dal canto suo Elia Viviani - ed i consigli che ci ha dato in nazionale Alfredo Martini sono stati preziosissimi. E' stata un'esperienza stupenda. Il Velodromo di Montichiari è per me una seconda casa e la pista mi ha dato la possibilità di fare un passo importante. Nella passata stagione abbiamo dato segnali importantissimi accompagnati da risultati sia su pista che su strada. Io, comunque, riesco ad alternarli nei migliore dei modi". "Sto preparando la nuova annata che culminerà con le Olimpiadi di Londra - ha continuato il corridore scaligero - . E' inutile dire che ci tengo tantissimo a fare bene alle prove su pista alle Olimpiadi senza trascurare, però, le gare su strada del calendario internazionale e nazionale. Non lo nascondo che mi piacerebbe tantissimo vincere la Milano-Sanremo e partecipare al Giro d'Italia". "Quella che si è appena conclusa è stata una stagione lunghissima - ha concluso Viviani - e non è vero che non ho avuto un periodi di riposo". A consegnare il riconoscimento a Viviani è stato il delegato allo sport del Comune di Montebelluna, Daniele Martin.
Subito dopo ha preso la parola il Vice Presidente Vicario della Fci, Flavio Milani, che ha ricordato come "ritrovarci in questa meravigliosa casa, che vanta 500 anni di cultura e di storia, è bellissimo. E lo è stato altrettanto bello ritrovare in questa storica villa gli amici della Rotonda di Badoere. Un premio toccato e benedetto da Alfredo Martini". "Il ciclismo è in continua evoluzione - ha proseguito Milani - ed è troppo facile criticare la Federazione che si sta impegnando a stare al passo. Stiamo lavorando con questa prospettiva e siamo impegnati a trovare la soluzione che riporti il nostro ciclismo ai successi del recente passato". "Gli atleti del settore Paralimpico - ha continuato il Vice Presidente Vicario - rappresentano un forte ed importante punto di riferimento. Grazie quindi a Mario Valentini, tecnico che ha saputo inserirsi in una realtà stupenda e che ha lasciato il segno in questi ragazzi che sono come noi e meglio di noi". A premiare Milani è stato il Presidente del Consiglio Provinciale di Treviso, Fulvio Pettenò.
Momenti di commozione ci sono stati quando è stato rivolto il ricordo di Rino Gobbato (Uct Montebelluna), presidente insieme a Roberto Voltan (Gs Badoere), del Premio, scomparso nei mesi scorsi. A salire sul palco per ritirare il riconoscimento la moglie Mery ed il figlio Enrico.
Il consigliere della Fci del Trentino, Stefano Casagranda, ha quindi consegnato il Premio "Una vita per il ciclismo" destinato al Cav. Elio Zanatta, presidente del Vc Bianchin e organizzatore del prestigioso appuntamento internazionale, scomparso il 30 settembre scorso. A riceverlo il vice presidente del sodalizio trevigiano, Renato Tasca che ha precisato come "Zanatta ci ha lasciato un grande insegnamento".
Poco dopo Antonio Lazzarotto, presidente della Federciclismo di Bolzano e componente la Commissione del Premio Rotonda di Badoere - con lui Ennio Benedet, Aldo Segale, Celeste Granziera, Roberto Voltan, Gianni Zanatta, Italo Bevilacqua, Alberto Carobba e Francesco Coppola - ha ricordato due straordinari amici del ciclismo scomparsi quest'anno: Armando Zamprogna (della stessa commissione) e Luciano Rebellato. A rappresentare la famiglia Zamprogna, l'ex corridore Mauro, primogenito di Gianna ed Armando.
"Abbiamo pensato - ha sottolineato Lazzarotto tra gli applausi - di dedicare loro due premi speciali; le statuette dorate del Premio, a questi nostri amici molto legati al settore cross durante le premiazioni conclusive di due grandi appuntamenti dei prossimi mesi e relativi alle classifiche di società. Il 6 gennaio a Bolzano (per Armando Zamprogna) in occasione delle premiazioni del Giro d'Italia ed il 22 gennaio a Vittorio Veneto (Luciano Rebellato) per la conclusione del 32. Trofeo Triveneto".
Poco dopo sono stati chiamati sul palco per ricevere i riconoscimenti Paolo Cautero del "Gazzettino" (Memorial Adriano Morelli per il giornalismo sportivo), Nico Pasini (direttore sportivo del Triveneto - di Trento) ed il Ct della Nazionale Paralimpica, Mario Valentini (premio nazionale). A consegnarlo Alfredo Martini ed il presidente della Federciclismo del Veneto, Bruno Capuzzo.
"Quello di Badoere è un premio speciale in una giornata speciale - ha detto il dirigente padovano - . Riconoscimento assegnato ad una persona carismatica che è stata prima atleta e poi tecnico".
"Questo - ha precisato Valentini - è il più bello ricevuto dal ciclismo che dedico ai ragazzi. Seguendo il ciclismo ho fatto la più bella vita del mondo. La pista per me è l'università del nostro sport che insegna esperienza, logica e buon senso e che sono le leggi della vita. Ho una grande ammirazione per i miei ragazzi e di loro non bisogna avere compassione. Il ciclismo è scuola di vita".
Festeggiatissimi la ventenne della Val Venosta, Claudia Schuler, vincitrice dell'Europeo Handbike e la squadra ciclistica "Non solo basket" vincitrice di sei titoli italiani consecutivi di società. A presentarli i componenti del Cip della Fci Marinella Ambrosi (Friuli Venezia Giulia) e Carlo Ricci (Piemonte).
La cerimonia si è conclusa con i saluti ed i ringraziamenti del presidente, Roberto Voltan e gli auguri di buon compleanno a Mario Penariol, della Struttura Tecnica del Veneto.
Francesco Coppola

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