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Concluso il 35° Giro delle Dolomiti. Vittorie di Alessandro Magli e Marina Ilmer

06.08.2011

Concluso il 35° Giro delle Dolomiti. Vittorie di Alessandro Magli e Marina Ilmer

BOLZANO. Alessandro Magli ha vinto la trentacinquesima edizione del Giro delle Dolomiti.
Il corridore di Varese si è aggiudicato anche l’ultima tappa della corsa, la durissima crono
Nalles-Prissiano. L’atleta della Gs Giuliano Barcella è stato il primo a sorridere, al termine
del “muro del pianto”, con un tempo di 9’24”. In seconda posizione si è classificato Carlo
Muraro, con un ritardo di trenta secondi rispetto al vincitore. Il vicentino è riuscito a
precedere di otto secondi il suo diretto rivale, il tedesco Christoph Fuhrbach, il quale ha
però centrato il secondo posto in classifica generale. Fra le donne, terzo successo di fila
per Sabine Gandini. La brissinese, che ha conquistato il “Giro breve”, è giunta a Prissiano
in 11’25”, infliggendo un distacco di 50 secondi alla bolzanina Lorna Ciacci e all’altra
altoatesina, Marina Ilmer. A portarsi a casa il “Giro lungo”, tuttavia, è stata proprio la
ciclista di Ciardes, Marina Ilmer. Fra gli uomini, Gabriele Depaul (Asd Fassabike) ha invece
vinto il “breve”. Le premiazioni hanno avuto luogo presso la Fiera di Bolzano, nel primo
pomeriggio. Gli assoluti maschili hanno ricevuto il trofeo Re Laurino, mentre quelli
femminili il trofeo Regina Similde. Con la tappa di oggi cala il sipario sulla manifestazione
cicloturistica più attesa dell’Alto Adige. Numerosissimi i concorrenti in gara. Oltre agli
italiani (circa 400), anche molti tedeschi (poco meno di duecento) e una cinquantina di
norvegesi. Non solo: alla competizione hanno preso parte addirittura brasiliani, statunitensi
e peruviani, per un totale di 21 Nazioni. Non sono mancate le sorprese e i testimonial
d’eccezione, quali Italo Zilioli e Gianni Motta, ma anche i “vip” Jan Ullrich (vincitore del
Tour de France 1997), Frank Wörndl (medaglia d’argento di slalom a Calgary 1988),
Davide Cassani (ex ciclista professionista, ora apprezzato commentatore per RaiSport) e,
per ultimo, l’indimenticato campione Francesco Moser. I “girini” si sono messi in marcia
alle 8.30 dalla Fiera di Bolzano per attraversare poi le vie principali del capoluogo,
congedandosi da turisti e cittadini: da piazza Walther a corso Libertà, a piazza Gries. La
carovana ha quindi proseguito la sua corsa per via Vittorio Veneto, fino alla località “Bagni
di zolfo”, oltre la quale ha raggiunto Nalles, da cui è partito il tratto cronometrato.
L’ultima, grande fatica era rappresentata dal famoso “muro del pianto”: 3,6 chilometri fino
a Prissiano per un dislivello di 325 metri. Le pendenze (terribili, fino al 16%) non hanno
risparmiato la fatica ai ciclisti, che si sono confrontati lungo una salita massacrante:
spettacolare epilogo per una delle corse più apprezzate della nostra regione.
Francesco Servadio

mostra file classifica finale.xls

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