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Urs Huber è il re della 17esima Südtirol Dolomiti Superbike

09.07.2011

Urs Huber è il re della 17esima Südtirol Dolomiti Superbike

VILLABASSA. Il 25enne svizzero Urs Huber è il vincitore della 17a edizione della Südtirol Dolomiti Superbike. Secondo posto per l'austriaco Alban Lakata, terzo il finlandese Jukka Vastaranta. Anche Mirko Celestino, Alban Lakata e Massimo Debertolis hanno provato a lottare per la vittoria, ma alla fine Huber si è dimostrato il più forte. Per i risultati (services.datasport.com/2011/mtb/dolomiti/)

Huber ha percorso i 110 km ed i 3357 metri di dislivello in 4 ore 25' e 58” ed ha così vinto la Südtirol Dolomiti Superbike per la terza volta dopo le affermazioni del 2008 e del 2010. In questo modo ha eguagliato il record dell'azzurro Mauro Bettin, che tra il 2000 e il 2002 vinse tre volte in serie la manifestazione. Nel 2008, in occasione della maratona mondiale UCI-MTB, Huber aveva peraltro vinto il bronzo. Con un distacco di 56,9 secondi è giunto l'austriaco Alban Lakata, campione del mondo di maratona nel 2010 e finora mai capace di salire sul podio nella Dolomiti Superbike. Terza piazza per il 27enne finlandese Jukka Vastaranta: il campione nazionale di maratona è giunto al traguardo con un distacco di 6' e 38” dal vincitore. Nella lotta per il 4° posto è riuscito ad imporsi il tedesco Karl Platt, che ha sconfitto il campione italiano di maratona e capolista nella classifica mondiale Mirko Celestino. Per Platt si tratta del miglior risultato nella classica maratona ciclistica dell'Alta Val Pusteria. Celestino era invece giunto 2° lo scorso anno.

Interviste

Urs Huber (Svizzera), 25, vincitore: “Durante la lunga salita verso il monte Elmo dopo San Candido io e Alban Lakata siamo riusciti a distanziare il resto degli avversari. Abbiamo alzato il ritmo e ci siamo dimostrati più in forma rispetto alla concorrenza. Ci siamo completati molto bene a vicenda e ci siamo scambiati costantemente nel lavoro di testa. In questo modo siamo riusciti ad aumentare il nostro vantaggio. Sul tratto piano da Dobbiaco verso Carbonin siamo riusciti nuovamente ad aumentare il numero delle pedalate lavorando insieme. L'ultima salita verso Prato Piazza è stata condotta quasi interamente in coppia. Mi aspettavo costantemente un suo attacco, che però non è mai arrivato. Così, poco prima del gran premio della montagna a Prato Piazza ho provato ad alzare io il ritmo. Si tratta della mia prima vittoria in senso orario, in una gara completamente diversa rispetto al 2010. E' meraviglioso vincere la più importante maratona d'Italia.”

Alban Lakata (Austria), 32, secondo: „Nella prima salita eravamo ancora tutti molto veloci. Nella salita lunga sul Monte Elmo ho cercato di rimanere incollato a Urs, perché lui sa come affrontare la Dolomiti Superbike. Ci siamo scambiati alla grande, soprattutto sul tratto piano da Dobbiaco a Carbonin. Era quasi come una gara a squadre... Alla fine – come già al mondiale – il gran caldo mi ha condizionato e non ne avevo più. Urs è un campione di livello mondiale. E' imprevedibile e capace di colpire in qualunque istante.”

Jukka Vastaranta (Finlandia), 27, terzo: „Sono felice del mio terzo posto. Nel 2010 sono giunto 4° e ho fallito il podio di un soffio. Nella prima salita ho avuto grossi problemi, stavo quasi per ritirarmi, probabilmente perché era troppo vicina alla partenza per me ed in queste settimane avevo già disputato tre gare.”

Karl Platt (Germania), 33, quarto: „Ho perso molto tempo a causa di una foratura. Insieme a Massimo Debertolis ho pedalato fino a Carbonin. Con Johnny Cattaneo invece ho affrontato la salita verso Prato Piazza ed abbiamo raggiunto Mirko Celestino. Mirko mi ha fatto una buona impressione e sapevo che era molto forte in discesa. Ho deciso di giocarmela allo sprint e sono riuscito a batterlo negli ultimi metri.”

Mirko Celestino (Italia), 37, quinto: „E' stato una giornata nera. Le gambe non giravano e forse avrei fatto bene a ritirarmi già dopo 10 km, quando già 15 atleti si trovavano davanti a me. Anche per questo sono molto contento per il mio piazzamento. Volevo vincere la gara, era questo il mio obiettivo; ma non sempre le cose vanno come uno spera, a volte si trovano avversari più forti lungo la via. In questo caso bisogna ammettere la sconfitta e onorare la gara: cosa che ho fatto, lottando fino alla fine per un buon piazzamento.”

Femminile
La 38enne tedesca Birgit Söllner ha vinto la 17a edizione della Südtirol Dolomiti Superbike su 110 km e 3357 metri di dislivello. L'atleta, che nella sua carriera ha preso parte sei volte al Tour de France su strada e che corre in mountain bike da appena tre anni, ha chiuso la classica maratona in 5 ore 32' e 51”. Ha preceduto la connazionale Katrin Schwing, 39 anni, che è giunta in seconda posizione con un distacco di 7' e 09”. Con un ritardo di 8' e 18” è invece arrivata la campionessa italiana di maratona Daniela Veronesi, che si è piazzata terza. Per la Söllner si tratta del primo successo a Villabassa. Nel 2010 era giunta quarta. Kathrin Schwing aveva invece già vinto la Dolomiti Superbike nel 2009, mentre la Veronesi era andata a segno nello stesso anno sulla distanza breve dei 60 km.

Interviste:

Birgit Söllner (Germania), 38, vincitrice: „E' stata una gara maledettamente difficile. All'inizio le cose non sono andate bene, solo nella prima salita sono riuscita ad avvicinarmi al gruppo di testa. Poi ho preso un buon ritmo. Gareggio da 18 anni su strada, solo negli ultimi tre anche in mountain bike. Quando ci sono gare da sei ore bisogna essere costanti e non esistono pause per recuperare. Ci si può riuscire solo allenandosi molto.”

Katrin Schwing (Germania), 39, seconda: „Sono riuscita a migliorare, passando dalla seconda alla quarta posizione. Di ciò sono molto felice. Vincere il gran premio della montagna sarebbe stato bello, ma ho pensato a non consumare troppe forze e ho continuato a pedalare tenendo il mio ritmo. Stai tranquilla, mi ripetevo, la montagna è tua amica. Nel passaggio più pianeggiante tra Dobbiaco e Carbonin purtroppo non sono riuscita a pedalare in gruppo, come mi ero prefissata ieri, e così ho dovuto lottare da sola. In alcuni momenti ho fatto davvero fatica, ma alla fine sono riuscita a resistere.”

Daniela Veronesi (Italia), 39, terza : „Sono complessivamente felice della mia prova. Devo dire che ho sofferto di crampi sull'ultima salita verso Prato Piazza, ma questo era preventivabile. Arrivo dalle gare su strade e ho ancora grosse lacune tecniche. Marco Bui e Yader Zoli (13° tra gli uomini) mi stanno aiutando a limare queste lacune. Con la testa sono già alla maratona mondiale del 2012.”
Scritto da Comunicato G. Mussner

Classifiche e foto: www.dolomitisuperbike.com

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