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Südtirol Dolomiti Superbike 2011 Mirko Celestino: „Vengo per vincere!“

08.07.2011

Südtirol Dolomiti Superbike 2011  Mirko Celestino: „Vengo per vincere!“

Ma anche Debertolis, Huber e Lakata puntano alla vittoria…

Villabassa, 8 luglio 2011 – Domani alle ore 7.30 scatta la 17° edizione della Südtirol Dolomiti Superbike. Alla gara sono iscritti 3600 atlete ed atleti provenienti da 29 Nazioni. Due i tracciati a disposizione dei partecipanti: quello più lungo da 110 km e 3.357 metri di dislivello e quello corto da 60 km e 1591 metri di dislivello.

Alla vigilia della classica maratona di MTB che si disputerà lungo le Dolomiti dell’Alta Val Pusteria, i favoriti si presentano in forma smagliante. Per molti la Südtirol Dolomiti Superbike rappresenta l’obiettivo principale della stagione. A seguire le considerazioni di alcuni atleti di vertice.

Mirko Celestino, (37 anni, Italia) - Secondo nel 2010, primo nella classifica di Coppa del Mondo UCI: “Sono in ottima forma, come confermato dai risultati nelle granfondo. Nonostante ciò, fino a domenica scorsa avevo diversi dubbi sulla mia partecipazione alla Dolomiti Superbike. L’impegno della Sellaronda Hero di sabato mi ha causato più problemi di quanto credessi. Avevo le ginocchia gonfie, dolori alla cervicale e in generale non mi sentivo particolarmente bene. Adesso comunque mi sento meglio e così ho messo da parte i miei dubbi. L’allenamento procede bene, pedalo per circa 4-5 ore al giorno, seppur ad un’intensità minore per non sprecare energie e viceversa caricarmi. Il secondo posto dello scorso anno mi ha deluso, perché ho perso in modo sfortunato: sull’ultima salita ho dovuto lottare con i crampi e non sono riuscito a vincere. Spero che quest’anno tale situazione non si ripeta. Tengo molto a vincere questa edizione. La Dolomiti Superbike è una delle gare più belle e conosciute di tutto il pianeta! Lo posso dire: arrivo per vincere!”

Alban Lakata, (32 anni, Austria) - Ex campione del mondo: „In questo periodo mi sento bene, anche se mi sarei aspettato qualcosa di meglio dal mondiale di maratona (6° posto). La condizione ha tenuto, ma non sono riuscito a gestire l’eccessivo caldo. Alla Kitzalp Bike della scorsa settimana ho comunque visto che le mie gambe girano bene in salita. Spero che questa volta a Villabassa le cose vadano per il meglio. In passato, spesso mi è capitato di essere troppo nervoso: ciò è accaduto per esempio anche al mondiale, dove numerosissimi fan sono giunti dalla vicina Lienz per incitarmi lungo tutto il tracciato. Adesso riesco a controllare meglio questo mio lato emotivo e spero finalmente di riuscire a realizzare un’ottima performance. Celestino sarà un avversario fortissimo. E’ senza dubbio il concorrente principale. Con lui ho un conto ancora aperto dal mondiale, dove speravo di poter conquistare una medaglia. Alla Dolomiti Superbike però, Mirko non avrà con se tutta la propria squadra e questo per me può essere solo un vantaggio. Tutti partiranno alla pari. La lunghezza sarà decisiva, perché porterà ad una naturale selezione tra i concorrenti, in una gara di oltre cinque ore. Allo stesso tempo sarà però decisiva anche le capacità in salita. Vincerà chi riuscirà a mantenere il proprio ritmo in salita o addirittura ad incrementarlo. Spero proprio che non si arrivi allo sprint, come nel 2008, ed per questo tenterò di attaccare in salita. O la va o la spacca.”

Massimo Debertolis, (36 anni, Italia) - Due volte vincitore della SDSB: „Quest’anno la gara sarà in senso orario, come lo era nelle mie due vittorie del 2009 e 2007. Non nascondo di puntare a vincere anche quest’anno, anche se il campo partecipanti è di grandissimo livello e Mirko Celestino si trova in grande forma, come ha dimostrato sabato scorso. Il mio stato di forma è comunque molto buono. Ho risolto i problemi alla schiena e anche quelli tecnici. Alla Sellaronda Hero volevo dare del filo da torcere a Mirko, ma purtroppo dopo pochi chilometri ho forato davanti e dietro, è stato davvero molto fastidioso dover buttare via la gara così. Adesso però sono di nuovo pronto ed il fatto di aver cambiato team mi motiva ulteriormente. Ritengo la Dolomiti Superbike una delle più belle classiche di MTB al mondo. Ci sono affezionato e non solo per le due vittorie. Vincere una gara cosi ti sistema tutta una stagione, a prescindere dalle altre gare. È una superclassica, come su strada lo sono ad esempio la Parigi-Roubaix o il giro delle Fiandre.”

Urs Huber, (25 anni, Svizzera) - Due volte vincitore della SDSB: „Credo che la mia condizione non sia così negativa come i risultati delle ultime settimane potrebbero far pensare. Al mondiale ed alla Kitzalp Bike è stato principalmente un problema mentale. La Dolomiti Superbike arriva però al momento giusto per ridarmi l’adeguata motivazione e la giusta fiducia. Si tratta per me di una gara particolarmente emozionante. Qui sono riuscito a dare un importante scatto alla mia carriera con la conquista di una medaglia mondiale. Inoltre la manifestazione è organizzata in modo superlativo, le persone sono simpatiche ed entusiaste ed il paesaggio è impressionante. Senza alcun dubbio ogni anno la Dolomiti Superbike costituisce un importantissimo traguardo stagionale. Gli avversari più difficili da battere saranno gli italiani Celestino e Debertolis. Il tracciato difficile potrà tuttavia favorire altri corridori e proprio per questo non si dovrà sottovalutare nessuno. Il mio obiettivo è dare il massimo ed alla fine salire sul podio. Penso che l’elemento chiave per il successo sarà la pazienza. L’ultima salita sul Plätzwiese sarà decisiva per l’esito della corsa e sarà importante affrontarla con le necessarie energie ancora in corpo.”

Katrin Schwing, (39 anni, Germania), vincitrice SDSB 2009: "Prima della maratona di Frammersbach, due settimane fa, ero malata ma ho recuperato molto bene e la scorsa settimana ho vinto il Sellaronda Hero. Questo mi dimostra che ho riacquistato la brillantezza necessaria. È la terza maratona di seguito che faccio. Devo vedere se riesco a sopportare tutto questo carico di lavoro. La gara è dura e brutale. Questa settimana sono in ferie, perciò magari non ho la grinta necessaria …. Una buona partenza è fondamentale. Poi bisogna amministrare molto bene le proprie forze perché il percorso è lungo. Anche la tattica è importante, per esempio nei tratti leggermente pianeggianti, quando si corre contro vento: bisogna, se possibile gareggiare in gruppo.”

Ulteriori informazioni su: www.dolomitisuperbike.com

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