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Show a Terlano con la festa del ciclismo altoatesino 2010

16.01.2011

Show a Terlano con la festa del ciclismo altoatesino 2010

TERLANO. 2015 tesserati, 62 gare organizzate sul proprio territorio, 65 società affiliate, due ori europei conquistati, impreziositi ulteriormente da due argenti e un bronzo. Senza dimenticare i tredici titoli italiani vinti, ma anche tutti quei titoli (internazionali e nazionali) ottenuti da atleti altoatesini che corrono per società extraregionali. E sono molti. Ecco, in breve, i numeri del ciclismo altoatesino, che si è ritrovato questo pomeriggio presso la Raiffeisenhaus di Terlano (sala gremitissima) per celebrare i propri campioni. Il comitato altoatesino della FCI, guidato da Antonio Lazzarotto, ha infatti organizzato la "festa del ciclismo" che ha avuto come protagonisti loro, ovvero il popolo delle due ruote. Alla presenza del vicepresidente della Federciclismo nazionale, Flavio Milani, e presentati da Dino Santi, hanno sfilato i vari campioni, dai più grandi ai più piccoli, che nel corso del 2010 hanno conquistato titoli in campo internazionale, nazionale e provinciale. Inoltre, nell'occasione si sono tenute anche le premiazione della Südtirol Cup, circuito di MTB che comprende una serie di gare altoatesine. I vertici della FCI hanno premiato anche il forte biker Maximilian Vieider, nominato ciclista altoatesino dell'anno 2010. Lo "junior" del Tiroler Radler Bozen si è meritato il premio grazie ai diversi successi ottenuti in campo nazionale (tra cui spicca il titolo tricolore di categoria) e, soprattutto, grazie ai due argenti vinti agli Europei, nella gara Juniores e nella staffetta, assieme ad altri due altoatesini Gerhard Kerschbaumer ed Eva Lechner.
A proposito della 25enne di Appiano: anche lei è stata grande protagonista dell'anno passato, in cui, oltre all'argento europeo, ha vinto anche una tappa di Coppa del Mondo, tre titoli italiani in altrettante discipline diverse (ciclocross, mtb marathon e mtb cross country) e un bronzo continentale tra le Donne Elite.
I due ori europei sono invece arrivati grazie a Josef Stefan Hofer e Hartmann Stifter, entrambi del Green Valley di Brunico, campioni europei marathon rispettivamente tra i Master 7 e i Master 5.
Per quanto riguarda i titoli tricolori, gli "scudettati" del 2010, oltre ai già citati Vieider e Lechner, sono Stefano Cavalli, Andrea Dori, Gretha Weithaler, Paul Oberrauch, Michael Oberrauch, Beltain Schmid, Alois Vigl, Anna Zita Maria Stricker e Marina Ilmer. Questo per quanto riguarda gli atleti tesserati per squadre altoatesine. Poi ci sono i titoli conquistati da altri atleti altoatesini, che però corrono per società extraregionali (come Elena Valentini, Gerhard Kerschbaumer, Renate Telser, eccetera).
Tra le società, da sottolineare l'anno d'oro del Gs Mendelspeck che è riuscito a entrare nella Top Ten Nazionale, conquistando il decimo posto nella prestigiosa manifestazione giovanile svoltasi a Roma.
La festa si è svolta in una sala gremitissima. "Questo dimostra che il ciclismo è altamente coinvolgente - spiega il presidente del comitato altoatesino Nino Lazzarotto - e ci dà gli stimoli per continuare a lavorare con serenità. Il 2010 è stato un anno eccezionale, non come il 2009, in cui abbiamo festeggiato due maglie iridate, ma quella appena conclusa resta pur sempre un'annata da mettere negli annali. Eva Lechner e Gerhard Kerschbaumer hanno confermato tutto il loro valore, in più sono arrivate le medaglie di Maximilian Vieider. Eva ha vinto la sua prima gara di Coppa del Mondo, che equivale quasi a una maglia iridata. Il loro grande obiettivo sarà comunque nel 2012, che per noi significa Italiani di ciclocross (si terranno il prossimo gennaio al Safety Park di Vadena, ndr), per Eva e Gerhard significa Olimpiade. Il ciclismo altoatesino, dunque, si conferma ai massimi livelli. Parliamo di un territorio relativamente piccolo, ma votato alla sportività e alla cultura dello sport, che portano gli atleti ad ottenere questi grandi risultati. Oltre ai soliti noti Lechner, Vieider e Kerschbaumer, dalla mountain bike sono arrivate due grandi sorprese, ossia dai due pusteresi Josef Stefan Hofer e Hartmann Stifter, che hanno vinto i Mondiali Master marathon: una grande gioia e uno stimolo per agire in futuro".
Infine, un ringraziamento speciale: "A Uli Vigna, la nostra segretaria, la preziosa custode di tutti i segreti del nostro movimento, ormai riferimento unico per ogni società".
Durante la festa del ciclismo altoatesino, è intervenuto anche Flavio Milani, vicepresidente vicario della Federciclismo nazionale, che ha portato i saluti del presidente Renato Di Rocco. "Mi trovo qui, a parlare davanti a una platea numerosa, fatta di atleti, dirigenti e genitori. Questo vuol dire che la provincia di Bolzano sta lavorando bene, non solo nel settore fuoristrada, ma anche nelle gare su strada e su pista. A questo proposito ci tengo a ricordare le emozioni che ho provato quando ho visto la vostra Anna Zita Stricker sfrecciare davanti a tutti e conquistare la maglia tricolore Allieve (corsa su strada, ndr) e il terzo posto ottenuto da Manuel Cazzaro agli Italiani su pista (categoria Under 23, ndr). Questo significa che in Alto Adige si lavora a tutto tondo. E la Federazione ne è grata. Questa terra produce campioni, dirigenti e realtà concrete per il nostro ciclismo".
Archiviato il 2010, si pensa al 2011, anno che si è aperto alla grande per gli altoatesini. A Roma, agli Italiani di ciclocross, Elena Valentini ha conquistato la maglia tricolore U23, Eva Lechner ha chiuso al terzo posto tra le Donne Elite, mentre Carmine Del Riccio ha vinto tra i Master 1: decisamente un bel modo per inaugurare l'anno 2011.
Nel gennaio del 2012, poi, tutti i fari saranno puntati sul Safety Park di Vadena, che ospiterà i prossimi Campionati Italiani di ciclocross.

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