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CICLOCROSS, PER UN INVERNO IN SELLA

12.10.2010

CICLOCROSS, PER UN INVERNO IN SELLA

di Matteo Igini
curtesy by quotidiano Alto Adige

IL CICLOCROSS
Il Ciclocross si pratica su circuiti fuori strada, molto brevi (da 2 a 5 km.) ripetuti più volte, su erba, sterrato e con ostacoli.La lunghezza della gare è “ a tempo”, variabile a seconda delle categorie: 25’ per gli esordienti 1° anno m/f. 30’ per gli esordienti 2° anno e allievi m/f. 40’ per gli juniores e donne tutte. 60’ per gli Under 23 ed Elite. I percorsi sono generalmente su prati e campi, con brevi tratti in asfalto (generalmente zona rettilineo d’arrivo), con fondo e pendenze continuamente variabili, salite e discese brevi, talvolta molto ripide, molte curve angolate e talvolta tratti in sentiero stretto, dove si passa uno per volta (il cosiddetto “single-track”, molto noto ai praticanti della mountain bike). Rispetto ai percorsi per cross country in MTB il ciclocross utilizza percorsi più scorrevoli, vengono evitati terreni rocciosi o con grandi salti.

BOLZANO – Fango, sudore, fatica, bici in spalla per superare gli ostacoli.
Signori, ecco il ciclocross, specialità d’altri tempi.
Nato agli inizi del Novecento, veniva utilizzato dai ciclisti per tenersi in forma anche nei mesi freddi.
Sergio Mattiello è il responsabile del Comitato FCI Alto Adige per il settore ciclocross, nonché presidente della S.C. Altair.
“Questa disciplina è il prolungamento della stagione su strada o mtb – spiega -. In origine serviva per preparare la successiva attività su strada. Negli ultimi anni, però, si è andati verso una specializzazione: il ciclocross non è più stato visto come un’attività di ripiego, bensì come attività primaria. Basti pensare che nel Nord Europa, e mi riferisco a Olanda e Belgio, il ciclocross è visto come sport nazionale, è seguitissimo e richiama il pubblico delle grandi occasione: viene seguito dalle televisioni ed anche da 10/15 mila spettatori paganti”.
Decisamente una bella cifra.
“Ha sicuramente il suo fascino e poi il pubblico riesce a vivere di più una gara di ciclocross rispetto ad una prova su strada: nel ciclocross percorsi non superano i 3 km. (circuito da ripetere più volte ndr), quindi lo spettatore vede più passaggi dei corridori.
E la gente apprezza di più assistere a tutta la gara che attendere a lungo sul ciglio della strada per poi vedere sfrecciare una volta sola gli atleti. Le gare si svolgono prevalentemente su prato o sterrato con qualche brevissimo tratto di asfalto. Come dicevo, a differenza del corss country, i percorsi sono brevi e non presentano particolari difficoltà tecniche lungo il tracciato; oltre alle difficoltà naturali, possono essere inseriti ostacoli artificiali come scalinate o barriere in legno, da superare di corsa, con la bici in spalla”.
E in Alto Adige come è messo il ciclocross?
“Per quanto riguarda gli atleti.Eva Lechner si è laureata Campionessa Italiana Elite per due anni consecutivi, Elena Valentini ha vinto il titolo tricolore Juniores, mentre Carmine Del Riccio, abruzzese trapiantato a Bolzano è il leader tra i cocloamatori. Sempre fra i cicloamatori, nella prima fascia si è distinto PaolomPerini del S.C. Altair, secondo agli italiani di categoria, mentre nella seconda fascia va per la maggiore il venostano Josef Martin”.
Ma l’Alto Adige guarda in grande. Il comitato altoatesino della FCI infatti ha avanzato la propria candidatura per ospitare al Safety Park di Vadena i Campionati Italiani 2012.
E le probabilità che la Federazione dia l’okay e assegni l’organizzazione al comitato guidato da Antonio Lazzarotto è alta.
Intanto anche da noi la disciplina cresce.
“Abbiamo la fortuna di avere un campo di allenamento ad hoc – spiega Marìttiello – un area demaniale, dietro l’aeroporto, che è stata data in concessione alla S.C. Altair. In questa zona c’è la possibilità di creare una base logistica, un campo di allenamento che possa ospitare anche qualche gara. Abbiamo realizzato un percorso di 2,5 km completamente su prato, dove le società che praticano questa disciplina possono portare i loro atleti in un contesto di massima sicurezza: l’area è recintata e dunque priva di qualsiasi pericolo dal punto di vista della viabilità”.
Intanto è scattato il 31° Trofeo Triveneto di Ciclocross, circuito formatola tredici tappe, due delle quali si terranno in Alto Adige: il 7 novembre al Safety Park di Vadena ed il 21 novembre a Laives. Altre due nel vicino Trentino: domenica 17 ottobre a Ziano di Fiemme ed il 24 ottobre a Villa Lagarina.
Con il solito fascino di queste gare.


IL MEDICO SPORTIVO
i Mario Endrizzi

Volondo forzare un paragone potremmo affermare che per le caratteristiche biomeccaniche ed energetiche il ciclocross sta al ciclismo come il rugby sta al calcio: il maggiore e ricco condimento di terra e fango dei primi due non ne riduce per nulla la nobilità dello sforzo, mentre ne sottolinea ampiamente ed eroicamente l’intensità dello stesso.
L’uso delle biciclette rinforzate nella struttura e di gommature altrettanto sostanziose non incidono comunque sulla necessità degli atleti del ciclocross di raggiungere un compromesso tra forza , resistenza e agilità che trova ulteriore valorizzazione negli ostacoli lungo il percorso che da sempre rappresentano il sale della disciplina.
Dal punto di vista metabolico si assiste dunque ad uno sforzo molto intenso intervallato frequentemente da lavoro di tipo aerobico ed anaerobico con passaggi in cui il gesto tipicamente ciclistico lascia spazio alla corsa, al superamento degli ostacoli con il supplemento di impegno anche coordinativo nel dover sollevare la bicicletta.
La distanza percorsa, minore rispetto al ciclismo da strada, in proporzione agli ostacoli ed alle insidie del percorso, presenta l’aggravante di concedere minori vantaggi nello sfruttare la scia e il gioco di squadra, con costante pressione sull’apparato cardio-respiratorio e muscolo-tendineo.
Risulta a questo punto evidente la necessità di verificare lo stato clinico funzionale della macchina umana nei centri preposti.
Dal punto di vista traumatologico e medico sono da considerare le notevoli sollecitazioni a cui è sottoposto l’arto inferiore nella sua componente muscolo-scheletrica con possibili sovraccarichi tendinei e cartilaginei e relativi stati infiammatori, legati anche alla differenza sostanziale tra pedalata e corsa, ed alle condizioni del terreno di gara che intensifica gli attriti e l’uso della forza.
La possibilità, non remota di cadute, può comportare insieme ad escoriazioni o più fastidiose ferite lacero-contuse che possono trovare diffusione in tutto il corpo. L’interessamento più specifico delle articolazioni dell’arto superiore con possibili distorsioni o fenomeni lussativi articolari a carico del polso, del gomito e della spalla o la frattura della clavicola.
Con minore frequenza può essere coinvolto anche l’arto inferiore, la colonna cervicale e dorso-lombare.
Da considerare anche la tradizione che vuole questa disciplina figlia del clima inclemente del nord Europa con ambientazione uggiosa e piovosa e conseguenti fenomeni di raffreddamento

Mario Endrizzi – medico sportivo



IL PREPARATORE ATLETICO
Marco Palmieri

Il ciclocross è uuno sport nel quale le caratteristiche fisiologiche di base di uno sport come il ciclismo, aerobiche e anaerobiche, vengono estremizzate e per certi spetti cambiate, in relazione al tipo di percorso, alle condizioni del terreno ed alle condizioni atmosferiche.
Le gare di ciclocross richiedono maggior predisposizione ai cambi di ritmo, in quanto essi stessi sono dettati sia dal terreno, che dal percorso; in pratica il sistema fisiologico, richiede una maggiore predisposizione alla sopportazione lattacida.
Rispetto al ciclista “stradista classico”, chi pratica il ciclocross, oltre ovviamente a possedere una tecnica di conduzione della bici impeccabile, deve saper gestire un numero cospicuo di picchi chiamati “fuori soglia”, senza perdere lucidità. Inoltre il gioco di squadra risulta praticamente ininfluente, poiché la scia da sfruttare è minima; questo fa capire come sia importante sapersi gestire, quasi come fa un ciclista su strada in una cronometro.
Un altro aspetto fisiologico è correlato a quanto dura una gara. Lo sforzo necessario per una gara che non supera mai la soglia dei 30 km. fa si che la preparazione non necessiti di un “fondo” di base così importante come nel ciclismo tradizionale.; in altre parole, il ciclocrossista specializzato, può evitare, se non nelle prime settimane di preparazione, di compiere uscite lunghe in allenamento, per invece soffermarsi su allenamenti “mirati”, come le ripetute in salita e i cambi di ritmo, da compiere sia in agilità che con rapporti duri per migliorare la forza. Oltre agli allenamenti per sviluppare la capacità di gestione dietro moto, come per un ciclista cronoman, soprattutto nel periodo specifico, per abituarsi a correre da solo, e gestire gli inivitabili momenti di fatica; anche in questi allenamenti vanno inseriti i cambi di ritmo, per abituare l’atleta alle condizioni di gara. Inoltre, almeno una volta la settimana, il crossista deve un’uscita a piedi, in quanto può capitare in qualche frangente di gara, di dover scendere dalla bicicletta per superare ostacoli, strappetti o tratti fangosi.
Anche in palestra, oltre agli esercizi classici di rinforzo per gli arti inferiori, si propongono esercizi per tutto il corpo, al fine di formare l’atleta senza squilibri.
Dal punto di vista posturale, invece, non è fondamentale la posizione in sella in quanto il gioco di scia è quasi nullo. Nonostante ciò i muscoli paravertebrali vengono comunque molto sollecitati.

Marco Palmieri – preparatore atletico

CALENDARIO del 31° Trofeo Triveneto Ciclocross - GP Telepiù – Mosole Calcestruzzi

Domenica 10 ottobre 2010 Jams Bike Team – Buja (UD)
Domenica 17 ottobre 2010 G.S. Vigli del Fuoco del Trentino – Ziano di Fiemme (TN) – Campionato Trentino
Domenica 24 ottobre 2010 L’Arcobaleno Carraro Team – Villa Lagarina (TN) – Campionato Triveneto
Domenica 07 novembre 2010 Centro Ciclocross USSA – Safety Park/Vadena (BZ)
Domenica 14 novembre 2010 V.C. Orsago – Salvatronda Godeva di S. Urbano (TV)
Domenica 21 novembre 2010 S.C. Altair – Laives (BZ) – Campionato Alto Adige / Südtirol
Domenica 28 novembre 2010 G.F.N. 2002 Selle SMP – Asiago (VI)
Domenica 05 dicembre 2010 V.C. Caprivesi – Lucinico (UD) – Campionato Friuli V.G.
Mercoledì 08 dicembre 2010 G.S. Sportivi del ponte – Faè di Oderzo (TV) – Nazionale
Domenica 12 dicembre 2010 g.s. Amici Ciclismo Stanghella – Stanghella (PD)
Domenica 19 dicembre 2010 GMT Radio Sport – Caonada di Monetbelluna (TV) – Campionato Veneto
Domenica 26 dicembre 2010 Casella d’Asolo (TV)
Giovedì 30 dicembre 2010 C.S. Libertas Scorzè – Scorzè (VE) – Nazionale – Coppa Italia Giovanile
Giovedì 06 gennaio 2011 Roma - Cappannelle – Campionato Italiano Cicloamatori
Sabato 08 gennaio 2011 Roma - Cappannelle – Campionato italiano Giovanile
Domenica 09 gennaio 2011 Roma - Cappannelle – Campionato Italiano Juniores, Under 23, Elite M/F
Domenica 23 Gennaio 2011 Vittorio Veneto (TV) – Finale 31° Trofeo Triveneto Ciclocross

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