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Messaggio del Presidente DI ROCCO a tutti gli affiliati FCI

08.10.2010

Messaggio del Presidente DI ROCCO a tutti gli affiliati FCI

LETTERA APERTA A TUTTI GLI AFFILIATI
A conferma del comunicato Coni uscito anche sul nostro sito, desidero informare tutti gli
affiliati e tesserati che nell’incontro con il Presidente Giovanni Petrucci e il Segretario
Rafaello Pagnozzi da me sollecitato e ottenuto, ho rappresentato lo stato d’animo
dell’intero movimento ciclistico, sconcertato e scosso dalle dichiarazioni rilasciate dal
Procuratore Ettore Torri a un’agenzia di stampa.
Ho fatto presente come quello definito un “semplice sfogo” abbia prodotto danni morali e
materiali enormi, avvelenando per di più il clima di fiducia che eravamo riusciti a creare nei
confronti della Giustizia sportiva.
Al momento della mia elezione assunsi l’impegno di condurre una lotta dura ed efficace
contro il doping, fondata sul rigore, sul rispetto della legge e dei diritti personali. Ho
sollecitato e ottenuto l’affidamento dei controlli e dei giudizi ad organi terzi per eliminare
ogni dubbio di parzialità e compiacenze ed evitare, al tempo stesso, processi mediatici
basati su sospetti e illazioni non suffragati da prove, che hanno provocato traumi
irreparabili in passato.
Su questa linea ci siamo mossi in collaborazione con l’UCI, con la Procura del Coni e con
le altre Procure, ottenendo risultati riconosciuti e apprezzati più volte dal CIO, dall’Agenzia
Mondiale Antidoping e dal Coni stesso.
Come ha dichiarato il Presidente dell’UCI Pat McQuaid, è grazie soprattutto al ciclismo,
primo fra tutte le discipline sportive a introdurre il test anti EPO, se l’apparato antidoping di
cui il mondo dello sport oggi dispone si è potuto sviluppare sino a raggiungere gli attuali
livelli di efficienza e di affidabilità.
Il ciclismo conduce la sua battaglia pagando un prezzo altissimo, convinto che sia la
strada giusta per preparare un futuro migliore.
Le parole del Procuratore Torri non aiutano certo il lavoro difficile e delicato portato avanti
in questi anni, a cui lui stesso ha dato un forte contribuito in fase di elaborazione e di
sviluppo.
Ho sempre riconosciuto i suoi meriti, anche sottoponendomi alle critiche di chi lo accusa di
un impegno troppo concentrato su un solo, ristretto campo d’indagine. Forse proprio
perché nel ciclismo ha trovato la più ampia collaborazione.
Nell’incontro con il Presidente del Coni Petrucci e il Segretario Pagnozzi ho concordato
sulla necessità di un incontro tra il Procuratore Torri e il Capo della Procura Federale FCI,
Santilli, allo scopo di migliorare la collaborazione sinergica tra le due istituzioni. Con la
speranza che ciò possa restituire fiducia a tutti gli affiliati e tesserati onesti ingiustamente
coinvolti, che mi vanto di rappresentare.
Renato Di Rocco


Roma, 8 ottobre 2010

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