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Mondiali Marathon: Oro a Lakata (Aut), argento a Celestino, 14° Felderer

08.08.2010

Mondiali Marathon: Oro a Lakata (Aut), argento a Celestino, 14° Felderer

Cinque secondi al termine di 107 chilometri, dopo tre ore 49 minuti 55 secondi di fatica e sudore: questa minima frazione di tempo è l'invalicabile muro che si è frapposto tra Mirko Celestino e la maglia iridata del Marathon Mtb, mai tanto vicina come oggi a Sankt Vendel, in Germania. Campione italiano della specialità in carica, vice campione d'Europa, Mirko è oggi anche vice campione del mondo. Gran risultato, ma ci è mancato davvero poco al bottino pieno. L’azzurro mette in atto l'unico piano possibile per coronare il sogno: reggere il passo dei migliori, resistere nel gruppetto scremato dalla distanza e dalla durezza del percorso e giocarsi poi la vittoria allo sprint, la sua arma preferita. Piano eseguito alla perfezione, con bravura e tenacia fino ai pressi del traguardo. Sembra fatta. Celestino è là, con il sudafricano Burry Stander, gli svizzeri Ralph Naef e Christophe Sauser, lo spagnolo Josè Antonio Hermida e l’austriaco Alban Lakata, i migliori emersi dalla selezione. Ma proprio quest’ultimo rompe le uova nel paniere. Con un’accelerazione improvvisa anticipa tutti guadagnando qualche metro. Mirko prova a reagire, ma già in precedenza aveva avvertito la morsa dei crampi e le gambe non rispondono come vorrebbe e sarebbe necessario.
Sfuma così l’oro che sembrava a portata di mano, ma resta comunque un argento guadagnato di fronte a grandi rivali come premio a una prestazione straordinaria.
Il sudafricano Burry Stander, a pochi centesimi, conquista il terzo gradino del podio ai danni degli svizzeri Naef e Sauser.
Tra gli altri azzurri, in bella evidenza Mike Felderer, 14° a 4’43”, seguito da Johann Pallhuber, 24° a 8’01”, Massimo De Bertolis, 27° a 10’47”, Walter Costa 30° a 12’06”, Oscar Lazzaroni, 57° a 21’01”, Pierluigi Bettelli, 58°.
Nella gara femminile dominio assoluto della svizzera Ester Suss, che ha lasciato la tedesca Sabine Spitz a 1’56” e la danese Annika Langvad a 2’53”. Onorevole 21° posto per Michela Benzoni.

DONNE: 1. Ester Suss (Svi) Km. 107 in 4.33'46”; 2. Sabine Spitz (Ger) a 1'56”; 3. Annika Langvad (Dan) a 2'53”; 4. Elisabeth Brandau (Ger) a 7'50”; 5. Birgit Sollner (Ger) a 7'54”; 6. Gunn Rita Dahle Flejia (Nor) a 8'12”; 7. Kristine Noergaard (Dan) a 8'58”; 8. Sally Bigham (Gbr) a 9'55”; 9. Erika Dicht (Svi) a 11'33”; 10. Anna Villar Argente (Spa) a 11'34”; 21. Michela Benzoni (Ita) a 22'59”.

UOMINI: 1. Alban Lakata (Aus) Km. 107 in 3.49’55”; 2. Mirko Celestino (Ita) a 5”; 3. Burry Stander (Rsa); 4. Ralph Naef (Svi); 5. Christophe Sauser (Svi) a 6”; 6. Josè Antonio Hermida (Spa) a 8”; 7. Karl Platt (Ger) a 24”; 8. Sergio Gutierrez Mantecon (Spa) a 27”; 9. Thomas Dietsch (Fra) a 32”; 10. Urs Huber (Svi) a 59”; 14. Mike Felderer (Ita) a 4'43”; 24. Johann Pallhuber (Ita) a 8'01”; 27. Massimo De Bertolis (Ita) a 10'47”; 30. Walter Costa (Ita) a 12'06”; 57. Oscar Lazzaroni (Italia) a 21'01"; 58. Pierluigi Bettelli (Ita).

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