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GIRO DELLE DOLOMITI - Nella 4^ tappa si impone l'austriaco Hofmann

05.08.2010

GIRO DELLE DOLOMITI - Nella 4^ tappa si impone l'austriaco Hofmann

MELTINA. Sul percorso alternativo della 4^ tappa del Giro delle Dolomiti, con crono da Terlano a Meltina in sostituzione del tappone dei Quattro Passi, improponibile a fronte della pioggia battente e del freddo pungente di oggi, l’austriaco Wolfgang Hofmann ha piazzato il colpo a sorpresa, stabilendo il miglior tempo ed il record assoluto della salita (29’36’’, rispetto ai 30’19’’ fatti segnare da Zelger nel 2007) davanti alla coppia formata da Muraro e dallo stesso Zelger, ovvero i due duellanti per la vittoria finale di questa 34esima edizione della kermesse ciclistica amatoriale delle Dolomiti. Hofmann, terzo in classifica generale ma senza possibilità alcuna di competere per il primo posto, ha tagliato il traguardo di Meltina con 18 secondi di vantaggio sul vicentino dell’Asd Panozzo, “Carletto” Muraro, seguito a ruota (in senso strettamente letterale, nel riscontro cronometrico e nell’entità del ritardo di un solo secondo dal rivale) da Alexander Zelger, il quattro volte campione in carica del Giro delle Dolomiti che si conferma così leader nella graduatoria – a due tappe dalla conclusione – con 10 secondi di margine proprio su Muraro. Il ciclista di Monte San Pietro ha disputato una “crono” per così dire conservativa, ovvero finalizzata a rimanere incollato al vicentino lungo tutti e 12 i chilometri di salita verso Meltina.

In campo femminile, invece, continua a guadagnare terreno la germanica Verena Maria Weiser, che ha vinto la sua terza tappa di fila (le prime due a Passo Duran e sul Gardeccia), rosicchiando altri 30 secondi abbondanti in classifica generale alla venostana Marina Ilmer, seconda di tappa e sempre leader in graduatoria ma ora con un solo minuto di vantaggio sulla tedesca che domani si giocherà tutte le proprie chance di vittoria sullo Stelvio, tappa alla quale i corridori non vogliono rinunciare malgrado le previsioni diano addirittura neve sulla “Cima Coppi”.

Oggi invece pioggia battente e freddo pungente per i circa 800 “girini” che - dopo il meritatissimo giorno di riposo, indispensabile per recuperare dalle fatiche delle scalate, nell’ordine, al Passo Giovo, al Passo Duran e al durissimo Gardeccia (pendenze del 20% nei primi 1500 metri e negli ultimi 3000 dei 6,5 chilometri totali), si sono rimessi questa mattina in sella per la quarta delle sei tappe in programma (sabato la chiusura di questa 34esima edizione). Ma il maltempo ha costretto il comitato organizzatore a cambiare l’itinerario della tappa odierna che – nelle intenzioni e soprattutto nei programmi – avrebbe dovuto portare i “girini” ad affrontare il classico tappone dei “Quattro Passi”, con ascese – nell’ordine – a Passo Gardena, al Campolongo, al Pordoi (arrivo della prevista cronoscalata con partenza da Arabba) e del Sella.

La pioggia, l’abbassamento delle temperature e l’alto rischio di incontrare lungo la strada rovesci temporaleschi hanno consigliato il comitato organizzatore di adottare una soluzione alternativa, con la scelta di un itinerario diverso, più corto e soprattutto più vicino al quartier generale di Bolzano, dove poter fare ritorno in tempi brevi, senza rimanere esposti per tutto il giorno alle intemperie. Ecco che quindi si è optato per dirottare la carovana dei “girini” verso Terlano, da dove è scattata la cronoscalata verso Meltina, salita non impossibile ma comunque impegnativa.

Domani, come già detto, penultima tappa della 34esima edizione del Giro delle Dolomiti. In programma c’è la “mitica” salita al Passo dello Stelvio con partenza da Prato Stelvio. Una salita che esercita agli occhi del ciclista un fascino senza eguali e che è una delle più impegnative dell’intera catena alpina, non tanto per le pendenze quanto per la sua lunghezza (27 chilometri circa), per l’assoluta costanza (non c’è un metro di falsopiano con pendenze medie al 7,5%, con punte intorno al 12-13%) e perché il tratto più duro è quello finale.

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