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EUROPEI XCO: Eva Lechner e M.A. Fontana salgono sul podio nelle gare Elite

09.07.2010

EUROPEI XCO: Eva Lechner  e M.A. Fontana salgono sul podio nelle gare Elite

Leumann al fotofinish su Wloszczowska porta il quinto oro alla Svizzera.

E' la trasferta più redditizia per i colori azzurri dell'ultimo decennio, e tutto questo grazie agli atleti altoatesini.
Nella calda mattinata di Haifa, la 24.enne di Appiano, Eva Lechner, conquista un fantastico bronzo che, per di più, le va anche un po' stretto visto che per 4 giri sui 5 previsti, ha condotto la gara insieme alla svizzera Katrin Leumann ed alla polacca Maja Wloszczowska.
Solo nell'ultima tornata la Lechner cede, per via dei crampi, quei pochi secondi che bastano per abbandonare il sogno dell'oro europeo. Vittoria ancora svizzera con Leumann che regola in volata la polacca Wloszczowska. Bronzo per Eva Lechner a 23" dalla vincitrice. 17° posto per Evelyn Staffler e 19° per la sanmarinese Daniela Veronesi.
Eva Lechner è sempre stata in testa fino all’ultimo giro, quando ha dovuto lasciare il passo alla svizzera Leumann e alla polacca Wloszczowska che si sono giocate oro e argento in una volata mozzafiato. Questo il responso della penultima gara degli Europei di Haifa, con tanta Svizzera, ma anche una splendida Italia in bella evidenza. La corsa di Eva (nella foto) è stata stupenda per grinta, determinazione e coraggio. L’azzurra prende le redini subito dopo la partenza senza farsi intimidire dalle rivali. Alla sua ruota si porta la polacca Maja Wloszczowska, a pochi metri seguono la tedesca Sabine Spitz e la svizzera Esther Suss, poi ripresa dalla connazionale Katrin Leumann. Sulla spinta della Lechner cede la Spitz, mentre le due svizzere si riagganciano e si forma in testa un quartetto. Perde terreno la Suss e restano a condurre Eva, Leumann e Wloszczowska all’attacco dell’ultimo giro. E’ la svizzera ora a tentare l’allungo. Risponde bene la polacca, mentre Eva è in affanno dopo aver dato tanto. Le due di testa insistono e volano verso il traguardo, mentre Eva deve difendere il terzo posto dal forte ritorno di Sabine Spitz, che in mezzo giro recupera oltre 40 secondi. Sprint al fotofinsh per l’oro e l’argento tra Leumann e Wloszczowska. Vince la rossocrociata e regala il quinto titolo alla Svizzera. La lotta per il terzo gradino del podio tra la Lechner e la Spitz è entusiasmante. Eva reagisce e conserva un discreto vantaggio sulla tedesca per andarsi a prendere il meritatissimo bronzo a 23” dalla vincitrice. Spitz è quarta a 35”, Suss quinta a 53”.
Si comporta molto bene anche Evelyn Steffler, diciassettesima all'arrivo. Il clan azzurro festeggia la terza, splendida medaglia dopo i due argenti della Staffetta e di Vieider. Ora tocca agli uomini élite chiudere la manifestazione continentale già ricca di soddisfazioni per l’Italia.

DONNE ELITE: 1. Katrin Leumann (Svi) in 1.47’26”182; 2. Maja Wloszczowska (Pol) a 0”049; 3. Eva Lechner (Ita) a 23”; 4. Sabine Spitz (Ger) a 35”; 5. Esther Suss (Svi) a 53”; 6. Lene Byberg (Nor) a 1’15”; 7. Nathalie Schneitter (Svi) a 2’52”; 8. Aleksandra Dawidowicz (Pol) a 3’57”; 9. Elisabeth Osl (Aus) a 5’34”; 10. Gunn Rita Dahle Flesjaa (Nor) a 5’46”; 17. Evelyn Staffler (Ita) a 10’48”.


Eva Lechner
"E' stata dura, ma sono molto felice del risultato. L'ultimo giro ho perso tempo per i crampi, ho anche dovuto difendermi dalla Spitz che stava risalendo molto bene".


Evelyn Staffler
"Sono contenta del risultato, è stata davvero dura ma bella. faceva molto caldo. Devo migliorare le partenze, perchè al via sono rimasta molto indietro e ho dovuto fare una gara al recupero, ma sono riuscita a risalire molte posizioni e sono soddisfatta della mia prestazione".

Marco Aurelio Fontana imita la Lechner e sale sul terzo gradino del podio europeo uomini élite. La stessa tattica d’attacco adottata da Eva e, prima ancora, dallo junior Vieider ha pagato ancora portando all’Italia la quarta medaglia (due argenti e due bronzi). Bilancio di lusso a conclusione della rassegna continentale di Haifa anche rispetto alle più rosee speranze della vigilia. Bilancio strameritato, va detto, per come tutti gli azzurri si sono battuti a viso aperto con rivali supertitolati e dati per favoriti alla vigilia. Il titolo uomini élite è andato al ceco Jaroslav Kulhavy grazie a due giri finali di straordinaria potenza. Medaglia d’argento (a 40") per lo svizzero Lukas Fluckiger, autore di una bella rimonta. Terzo Fontana (a 1’37”) dopo aver guidato insieme a Kulhavy fino al quinto giro. L'azzurro ha ceduto terreno al sesto, subendo anche il ritorno e il sorpasso di Fluckiger. E’ stato bravo l’azzurro, ormai in riserva di benzina, a gestire la situazione nell’ultimo giro. Ha controllato agevolmente la rimonta dello svizzero Christoph Sauser, lasciandolo ai piedi del podio a 2’12”.
Si sono piazzati nei primi venti Andrea Tiberi (a 8’34”) e Tony Longo (a 8’50”), ventiduesimo Umberto Corti (a 10”42). Più lontani Giuseppe Lamastra (34°), Martino Fruet (35°) e Johnny Cattaneo (46°).

UOMINI ELITE: 1. Jaroslav Kulhavy (R. Ceca) in 2.07’40”096; 2. Lukas Fluckiger (Svi) a 40”472; 3. Marco Aurelio Fontana (Ita) a 1’37”837; 4. Christoph Sauser (Svi) a 2’12”; 5. Jose Antonio Hermida Ramos (Spa) a 2’23”157; 6. Christoph Soukup (Aus) a 3’10”502; 7. Liam Killeen (Gbr) a 3’54”493; 8. Inaki Lejarreta Errasti (Spa) a 4’24”405; 9. Martin Gujan (Svi) a 4’28”017; 10. Ralph Naf (Svi) a 4’29”588; 19. Andrea Tiberi (Ita) a 8’34”821; 20. Tony Longo (Ita) a 8’50”010; 34. Giuseppe Lamastra (Ita); 35. Martino Fruet (Ita); 46. Johnny Cattaneo (Ita).

Hubert Pallhuber: “Eva Lechner ha corso molto bene ed ha saputo controllare la gara stando sempre nelle posizioni di testa ed il risultato è arrivato. Nella gara elite uomini Marco Aurelio Fontana ha realizzato una buona prestazione, riuscendo a gestirsi e a sfruttare al meglio le sue doti in discesa che lo hanno portato a conquistare il bronzo. Siamo soddisfatti delle medaglie vinte. Mi spiace per l’under 23 Gerhard Kerschbaumer, che avrebbe potuto andare ai posti d’onore. Essendo al primo anno nella categoria ha tempo per crescere, fare esperienza ed affinare le sue indiscusse doti”. 

Al di là delle medaglie, va rilevato che anche nelle gare dove non hanno raggiunto il podio uno o più azzurri sono entrati nel “Top Ten”: settimo e ottavo posto di Julia Innerhofer e Alessia Bulleri tra le juniores, ottavo di Gerhard Kerschbaumer e decimo di Judith Pollinger tra gli under 23. Insomma, l’Italia ha mostrato di essere competitiva in tutte le categorie e fasce di età

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