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HAIFA - Europei MTB XCO: 8° posto per Kerschbaumer, 10^ Judith Pollinger

08.07.2010

HAIFA - Europei MTB XCO: 8° posto per Kerschbaumer, 10^ Judith Pollinger

Si è conclusa ad Haifa la gara per il titolo europeo cross country donne under 23. La notizia è che questa volta non ha vinto un’atleta svizzera, ma svedese. E’ stata Alexandra Engen a interrompere il dominio rossocrociato staccando l’elvetica Kathrin Stirnemann di 34”, che comunque porta l’argento alla sua nazione, e la slovena Tanja Zakelj di 2’01”.
Continua col vento in poppa la spedizione azzurra che ha già messo in carniere due medaglie d’argento. Dalle nostre under 23 non si aspettava il podio, ma il decimo posto di Judith Pollinger (nella foto) vale quasi una medaglia. L’azzurra ha viaggiato fino all’ultimo giro in dodicesima posizione, poi con un finale in crescendo è entrata nel “Top Ten” europeo (fu 24^ lo scorso anno). Al sedicesimo posto Serena Calvetti.

Judith Pollinger
"Alla partenza alla prima curva sono rimasta molto indietro perchè sono stata chiusa dalle altre atlete, nei due giri successivi ho cercato il recupero ma non mi sentivo in gran forma, gli ultimi giri andava meglio e ho spinto al massimo e ho superato molte atlete. Ho dato comunque il meglio di me perchè vesto la casacca azzurra e ne sono molto onorata".

DONNE UNDER 23: 1. Alexandra Engen (Sve) in 1.27’45”608; 2. Kathrin Stirnemann (Svi) a 34”; 3. Tanja Zakelj (Slo) a 2’01”; 4. Annie Last (Gbr) a 2’36”; 5. Barbara Benko (Ung) a 3’01”; 6. Paula Gorycka (Pol) a 4’17”; 7. Anne Terpstra (Ol) a 4’31”; 8. Lily Matthews (Gbr) a 6’50”; 9. Katarzyna Solus-Miskowicz (Pol) a 7’33”, 10. Judith Pollinger (Ita) a 8’01”; 16. Serena Calvetti (Ita) a 11’03”.

Parziale delusione invece nella gara maschile under 23, c'era attesa per Gerhard Kerschbaumer , ex Campione del Mondo Jr. al primo anno nella categoria.
Dopo la “distrazione” nella gara under 23 donne, che ha fruttato “solo” l’argento, la Svizzera si è prontamente rifatta nella pari categoria maschile cogliendo il quarto oro di questi europei con Mathias Flukiger. Un vero monologo quello del rossocrociato, che al termine ha inflitto distacchi pesanti a tutti i rivali. Medaglia d’argento all’olandese Niels Wubben (a 2’28”), bronzo all’altro svizzero Patrick Gallati (a 3’20”). L’azzurro Gerhard Kerschbaumer, primo anno nella categoria s'è classsificato all'ottavo posto.
La sua formidabile frazione in staffetta aveva fatto sperare qualcosa di meglio, ma Gerard ha comunque lottato nelle prime cinque-sei posizioni per gran parte del percorso, pagando però nel finale la fatica del giorno precedente. Resta pur sempre nel gruppo di vertice. 
Vittoria incontrastata e prepotente quella di Mathias Fluckiger. In testa fin dai primi minuti ha accumulato un distacco che è andato crescendo giro dopo giro. Trova la gara della sua vita l'olandese Niels Wubben. Terzo posto per Patrick Gallati che in partenza, visto lo squadrone svizzero, ci avrebbe messo la firma. Il vero protagonista di questi europei è il gran caldo, a cui pochi biker sono abituati. Il via per la categoria U23 è fissato alle 11:30 e vede schierati 47 atleti. Partenza come sempre a tutta del gruppo che si sgrana ben oltre il veloce giro di lancio su asfalto. Subito in testa un gruppo di atleti: lo svizzero Fluckiger in compagnia dell'olandese Moorlag, l'altro svizzero Litscher, il nostro Kerschbaumer e il polacco Konwa.
Fluckiger concede appena mezzo giro ai suoi avversari, poi apre il gas, saluta e se ne va. Dietro si compattano i quattro inseguitori che precedono gli svizzeri Fanger e Gallati e l'olandese Wubben. Sembra recuperare Cristian Cominelli partito non bene mentre sembra in affanno Jury Ragnoli coinvolto in una caduta che gli ha storto il manubrio. Il quartetto inseguitore inizia a sfaldarsi, il primo a cedere è il polacco Konwa mentre il belga Sebastien Carabin sembra recuperare e precede di poco Gallati. Passano i giri e mentre Fluckiger consolida il suo vantaggio intorno ai due minuti Wubben raggiunge il quartetto e supera il compagno Moorlag, seguito anche da Gallati. Cominelli, alle prese con problemi al cambio sembra tenere la posizione mentre Ragnoli, caduto ancora una volta comincia una rimonta che lo porterà a tagliare il traguardo in tredicesima posizione. Nel quarto giro, quando era saldamente in terza posizione in compagnia di Fanger, Kerschbaumer buca la ruota anteriore e perde trenta secondi. Purtroppo dalla foga la ruota non viene montata in modo corretto e risulterà molto frenata (lo si scoprirà solo dopo che Gerhard avrà tagliato il traguardo in ottava posizione). Perdono sempre più terreno Konwa (alla fine giungerà in undicesima posizione) e Moorlag mentre recuperano ancora Gallati e Carabin. Il gruppo inseguitore sembra allungare con Fanger che precede ancora Wubben. Perde sempre più terreno Cominelli che viene raggiunto e superato da Ragnoli. Carabin precede di poco Gallati mentre Kerschbaumer sembra non averne più e piano piano viene raggiunto da Moorlag e dallo svedese Jonsson. Comincia così l'ultimo giro con Fluckiger che precede la coppia Fanger/Wubben con oltre due minuti di vantaggio. Dietro loro Gallati e Carabin e con 4:30 di ritardo dal leader e un terzetto di atleti composto da Jonsson, Moorlag e Kershbaumer.

Vittoria per Fluckiger in 1:52:01, quarta medaglia d'oro per la svizzera su cinque fin'ora consegnate. Secondo posto per l'olandese Wubben mentre recupera la terza posizione Patrik Gallati. Quarto posto (e prima tra le bici front suspended) il belga Carabin che precede lo svedese Jonsson, l'olandese Moorlag e lo svizzero Martin Fanger (anche lui rallentato da una foratura proprio nell'ultimo giro).


Buone ma sfortunate le prestazione degli italiani in gara, Kerschbaumer senza quella foratura e senza quella ruota frenata avrebbe sicuramente detto la sua per il podio. Cominelli partito non benissimo era in recupero ma è stato rallentato dal deragliatore che non era in grado di tenere la catena sulla corona più grande nei tratti molto accidentati. Buona anche la prestazione di Jury Ragnoli che ha speso parte della gara a capire come guidare la bici con il manubrio storto dopo la caduta ma non si è arreso e ha saputo recuperare molte posizioni.

UOMINI UNDER 23: 1. Mathias Flukiger (Svi) in 1.52’01”078; 2. Niels Wubben (Ol) a 2’28”; 3. Patrick Gallati (Svi) a 3’20”; 4. Sebastien Carabin (Bel) a 4’06”; 5. Olof Jonsson (Sve) a 4’18”; 6. Jaap Moorlag Henk (Ol) a 5’08”; 7. Martin Fanger (Svi) a 5’13”; 8. Gerhard Kerschbaumer (Ita) a 5’21”; 9. Simon Scheiber (Aus) a 5’37”; 10. Mattias Rupp (Svi) a 5’40”; 13. Jury Ragnoli (Ita) a 6’26”; 21. Cristian Cominelli (Ita) a 9’46”.

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