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GIRO D ITALIA - Spettacolo per 150.00 a Plan de Corones

25.05.2010

GIRO D ITALIA - Spettacolo per 150.00 a Plan de Corones

PLAN DE CORONES (Bolzano), 25 maggio 2010 –
Grande festa di pubblico nell'attesissima 16^ tappa del Giro d'Italia, la San Vigilio di Marebbe/Plan de Corones, cronoscalata di 12,9 km.
Spettacolo di sport indescrivibile per 150.000 spettatori, arricchito da una giornata meravigliosa e da un panorama mozzafiato che solo le montagne altoatesine sanno offrire.
Organizazione veramente imponente, da rendere "normalità" anche le cose più difficili, come l'organizzazione di un evento pari al Giro d'Italia in cima a Plan de Corones.
Nel parterre della zona arrivo abbiamo incontrato il Presidente dell'UCI, Patrick Mc. Quaid (nella foto con il Presidente del Comitato Altoatesino Antonio Lazzarotto), accompagnato da Vittorio Adorni. Da lui e da Vittorio Adorni l'ammirazione e lo stupore per il valore aggiunto che Plan de Corones ha donato allo spettacolo che il ciclismo sa offrire.
L'aspetto sportivo lo possiamo così riassumere:
Stefano Garzelli si impone a sorpresa sulle durissime pendenze della cronoscalata da San Vigilio di Marebbe a Plan de Corones, 16ª tappa del Giro d’Italia. Il varesino precede Cadel Evans e il francese John Gadret mentre Ivan Basso, sesto, sale al secondo posto nella generale alle spalle dello spagnolo David Arroyo, che mantiene la maglia rosa con 2’27” di vantaggio sullo stesso Basso.

SALITA TERRIBILE — Dodici km e novecento metri di ascesa terribile, con 5,3 km di sterrato e una pendenza massima del 24%. Il percorso è quello di una pista da sci, ma ovviamente in salita. Dopo i primi fuochi, con l’ottima prova del polacco Szmyd, l’uomo da traino della Liquigas quando la strada sale, entrano in scena i big. Tutti si aspettano una sfida a distanza fra Evans e Garzelli, con un occhio ad Arroyo per vedere quanto i due uomini da classifica riescono a recuperare alla maglia rosa. Ma a sorpresa spunta fuori la grande prova di Stefano Garzelli: il varesino, con una seconda parte strepitosa, piazza un 41’28” che risulta irraggiungibile per tutti gli altri. Per Vinokourov, che non gareggia sul suo terreno e accusa 1’37” di ritardo. Per Sastre, che nonostante l’incitamente del ferrarista Alonso che lo segue in moto, arriva a 2’31” da Garzelli, finisce 19° e forse dice addio alle speranze di podio. Per Scarponi, uno dei più deludenti: le dure pendenze finali, adatte alle sue caratteristiche, lo vedono invece piantarsi fino a fargli perdere 1’07”. Per Cunego, che accusa 2’10” dal varesino e finisce al 15° posto.

GARZELLI IRRAGGIUNGIBILE — Ma Garzelli risulta irraggiungibile anche per gli uomini più quotati, Evans e Basso. Sempre sui pedali il primo, seduto e composto il secondo, i due gareggiano ad armi pari per i primissimi km, poi l’australiano prende il sopravvento e chiude in 42’10”, secondo a 42” dal leader della cronoscalata, mentre Basso cede un po’ sulle pendenze più arcigne e conclude la prova al 6° posto, con 28” di ritardo dal campione del mondo e 1’10” da Garzelli. Il giovane Porte si difende bene, ma perde 2’17” e anche il secondo posto nella generale a vantaggio di Basso. Ancora meglio fa la maglia rosa Arroyo: lo spagnolo accusa 1’20” di ritardo all’intertempo, poi cresce e chiude con 43’44”, limitando i danni e mantenendo il primato nella generale. Alle sue spalle ora c’è Basso, a 2’27”; Porte retrocede al 3° posto a 2’36” mentre Evans è 4° a 3’09”.
Domani il Giro percorrerà ancora le strade della nostra Regione con la tappa Brunico/Pejo di km. 173.
Si percorrerà la Pusteria verso Bressanone e Bolzano, a Nalles inizierà la salita del Passo Palade, dislivello mt. 1.242 con pendenza media del 6,6 %, quindi Vald i Non e Val di Sole con arrivo finale in salita a Pejo Terme.

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