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EVA LECHNER: OBIETTIVO CENTRATO, 5° posto ai Mondiali di Ciclocross

31.01.2010

EVA LECHNER: OBIETTIVO CENTRATO, 5° posto ai Mondiali di Ciclocross

Show di Marianne Vos al mondiale ciclocross donne di Tabor (R. Ceca) e prova maiuscola di Eva Lechner, quinta assoluta. L’azzurra del team Colnago Cap Arreghini (nella foto Scanferla il suo arrivo) ha centrato l’obiettivo che si era posta alla vigilia, entrare tra le top 5 del mondo, e lo ha fatto mettendosi alle spalle l’intero squadrone francese. Risultato tanto più splendido se si considera che Eva ha dedicato molto meno tempo delle concorrenti alla specialità. Il titolo è andato all’olandese volante, grande favorita e la più meritevole. Marianne ha chiuso i giochi fin dalle prime pedalate costringendo la tedesca Hanka Kupfernagel (argento a 45”) e l’amica connazionale Daphny Van Den Brand (bronzo a 1’02”) a un inseguimento affannoso quanto vano. Quarto posto, a 1’20”, per la ceca Katerina Nash. Non lontana dalla zona podio Eva Lechner ha conquistato la quinta piazza a 1’41”, precedendo le francesi Christel Ferrier Bruneau (sesta a 1’47”), Caroline Mani (settima a 1’53”) e Pauline Ferrand Prevot (ottava a 2’11”). Un piazzamento da incorniciare, a conferma della classe polivalente di Eva, iridata della staffetta Mtb e in grado di emergere anche nel ciclocross e su strada.
Negli Elite uomini Zdenek Štybar è il nuovo re del ciclocross. Lo ha incoronato il mondiale di casa, ma il titolo è legittimato appieno dalla stagione record del giovane ceco, primo anche in Coppa del Mondo. Štybar ha scosso l’egemonia belga nella specialità: spodesta Albert (che ha la scusante del grave incidente patito nel momento più delicato della preparazione) e batte ancora Nys, oggi terzo a 38”, preceduto dal connazionale Klaas Vantornout. Certo il percorso e il pubblico di casa hanno fatto la loro parte nell’agevolare il trionfo annunciato. Lo dimostra la prova complessiva della nazionale ceca, che ha piazzato ben quattro atleti tra i primi dieci.
Più che discreta la prestazione degli azzurri. Uscito di scena Franzoi per una caduta, Marco Aurelio Fontana, undicesimo a 2’25”, è stato il migliore sfiorando l'obiettivo "top ten". Encomiabili Marco Bianco, 18° a 2’54”, e Fabio Ursi, il più giovane della compagnia, 27° a 3’34”, seguito da Luca Damiani, 47° a 6’48”.
L'Italia chiude al quinto posto nella classifica per nazioni élite dietro la Repubblica Ceca, il Belgio, la Francia e la Svizzera.

CLASSIFICHE:

DONNE ELITE: 1. Marianne Vos (Ol); 2. Hanka Kupfernagel (Ger) a 45”; 3. Daphny Van Den Brand (Ol) a 1’02”; 4. Katerina Nash (R. Ceca) a 1’20”; 5. Eva Lechner (Ita) a 1’41”; 6. Christel Ferrier Bruneau (Fra) a 1’47”; 7. Caroline Mani (Fra) a 1’53; 8. Pauline Ferrand Prevot (Fra) a 2’11”; 9. Sanne Van Paassen (Ol) a 2’28”; 10. Lucie Chianel Lefevre (Fra) a 2’31”.

UOMINI ELITE: 1. Zdenek Štybar (R. Ceca); 2. Klaas Vantornout (Bel) a 21”; 3. Sven Nys (Bel) a 38”; 4. Martin Bína (R. Ceca) a 40”; 5. Francis Mourey (Fra) a 56”; 6. Martin Zlámalík (R. Ceca) a 1’02”; 7. Christian Heule (Svi) a 1’07”; 8. Radomír Šimunek Ml (R. Ceca) a 1’18”; 9. Gerben de Knegt (Ol) a 1’49”; 10. Bart Wellens (Bel) a 2’13”; 11. Marco Aurelio Fontana (Ita) a 2’25”; 18. Marco Bianco (Ita) a 2’54”; 27. Fabio Ursi (Ita) a 3’34”; 47. Luca Damiani (Ita) a 6’48”; ritirato Enrico Franzoi.

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