Archivio
09 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17

Vademecuum
10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17

Le nostre news

MONDIALI CICLOCROSS - Grosse sorprese nelle gare degli U/23 e tra gli juniores

30.01.2010

MONDIALI CICLOCROSS - Grosse sorprese nelle gare degli U/23 e tra gli juniores

Tabor (Repubblica Ceca) - sabato 30 gennaio 2010 - Il primo oro dei mondiali in corso a Tabor va a Tomas Paprstka. Il ceko ha superato in volata il francese Julian Alaphilipp (nella foto lo sprint per la vitoria) e di 9” l’olandese Emiel Dolfsma. La conoscenza del percorso è stata determinante. Lo dimostra anche il 4° posto dell’altro corridore di casa Matej Lasak, al traguardo a 19” dal connazionale.
I grandi favoriti della vigilia erano gli olandesi che occupano le prime due posizioni nella classifica finale Coppa del Mondo con Van Der Poel (8° a 48”) e Bosman (6° a 39”). Il neo campione del mondo Paprstka è solo 15° nel challenge Uci. Insomma i valori stagionali sono stati rivoluzionati, senza nulla togliere al merito del vincitore, che ha fatto la gara al comando e determinato la selezione decisiva.
Gli azzurrini non sono andati oltre lo standard evidenziato nelle prove di Coppa. Fabio Alfonso Todaro si è confermato il migliore del lotto piazzandosi solo al 25° posto a 2’14” da Paprstka.
Altra sorpresona nella seconda gara d’apertura. Tra gli Under 23 sono stati i fratelli polacchi, Pawel e Kasper Szczepaniak a fare saltare il banco. Uno dietro l’altro hanno messo al collo oro e argento lasciando il bronzo al francese Jouffroy. Giù dal podio il favoritissimo belga Meeusen, dominatore in Coppa del Mondo e della stagione.
Pawel Szczepaniak, già 5° nella classifica finale di Coppa del Mondo, ha dominato il mondiale tagliando il traguardo con 20” sul fratello Kasper e di 21” sul francese iridato tra gli junior a Treviso nel 2008. Proprio Jouffroy è stato protagonista di una ultima tornata eccezionale staccando il polacco Marek e Mesusen per finire a ruota di Kasper Szczepaniak.
Bene Elia Silvestri, il valtellinese vincitore del Giro d'Italia del cross, migliore tra gli azzurri, 10° all’arrivo a 1’27” dall’oro e protagonista di una buona partenza che lo ha proiettato in sesta posizione fino all’inizio dell’ultimo giro.
“Mi sono difeso bene per tutta la corsa - racconta Silvestri -. Ho avuto poi un problema tecnico e sono stato costretto a fermarmi e cambiare bici. Così ho perso posizioni preziose”.
Undicesimo a 1’33” l’altro azzurro Matteo Trentin che ha battuto in volata l’olandese Lars Van Der Haar. Costretto al ritiro a causa di una brutta caduta al quarto giro Domenico Maria Salviani che fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze.
Corsa difficile per il campione italiano Cristian Cominelli. Dopo essere partito bene, il bresciano è rimasto coinvolto in una caduta e in due scivolate che hanno compromesso il mondiale.
“Sono riuscito ad effettuare una buona partenza che è un po’ il mio punto debole soprattutto su di un percorso con queste caratteristiche – dice Cominelli –. Alla fine del primo giro, in curva e subito dopo il primo box c’è stata una caduta davanti a me che mi ha coinvolto”.
L’azzurro si e rialzato, ma la sua bici aveva il manubrio piegato e la leva del cambio non funzionante.
“Sono stato costretto a effettuare quasi metà giro in queste condizioni per poter raggiungere il secondo box e cambiare bici. Così mi sono passati davanti quasi 25 corridori. Una caduta che mi ha compromesso il mondiale. Avevo un obiettivo da raggiungere perché è il mio ultimo anno nella categoria e ci credevo in modo particolare. Purtroppo è andata così” conclude amareggiato Cominelli 22° all’arrivo.
L’azzurro al primo passaggio aveva un minuto di ritardo dalla testa della corsa: “Una brutta caduta per Cristian a cui hanno fatto seguito altre due scivolate – dice il direttore tecnico Fausto Scotti –. Purtroppo queste situazioni ti spingono a non rischiare più tanto. Abbiamo poi dovuto fare i conti con la nazionale polacca che, a sorpresa, ha vinto il titolo mondiale e l’argento”.
L’Italia nel ranking per nazioni della categoria Under 23 chiude al 4° posto su 19 nazioni partecipanti. Prima la Polonia, seconda il Belgio e terza l’Olanda.
Ricordiamo che domani dalle ore 11 si corre il campionato del mondo Donne Elite (durata 40 minuti). Pronta alla gara iridata l’azzurra Eva Lechner: “Mi piacerebbe riuscire ad entrare tra le prime cinque. Anche se conquistare una medaglia sono sicura possa dare una grande soddisfazione, soprattutto permette di ricambiare la fiducia del direttore tecnico Fausto Scotti”.
Tra le favorite spiccano i nomi della campionessa Marienne Vos, la tedesca Hanka Kupfernagel oltre alle altre olandesi Daphny Van Den Brand e Sanne Van Paassen e alla ceka Katerina Nash.
Alle ore 14 il mondiale Elite (durata tra i 60 e i 70 minuti).: “La condizione c’è. Parto per entrare tra i top ten, indipendentemente da come si presenterà il percorso domani”. Il pensiero dell’azzurro Marco Aurelio Fontana alla vigilia del mondiale.

ARRIVO JUNIORES
1. Tomas Paprstka (Cze) in 40’30”
2. Julian Alaphilippe (Fra)
3. Emiel Dolfsma (Ola) a 9”
4. Matej Lasak (Cze) a 19”
5. Gianni Vermeersch (Bel) a 20”
6. Gert-Jan Bosman (Ola) a 39”
7. David Menut (Fra) a 48”
8. David Van Der Poel (Ola) a 48”
9. Laurens Sweeck (Bel) a 56”
10. Michiel Van Der Heijden (Ola) a 1’
Così gli azzurri: 25. Fabio Alfonso Todaro a 2’14”; 32. Francesco Acquaviva a 2’56”; 35. Nicolas Samparisi a 3’17”; 46. Pietro Santini a 4’27”; 48. Rudy Lorenzon a 5’18”.

ARRIVO U/23
1. Pawel Szczepaniak (Pol) in 55’37”
2. Kasper Szczepaniak (Pol) a 20”
3. Arnoud Jouffroy (Fra) a 21”
4. Tom Meeusen (Bel) a 46”
5. Konwa Marek (Pol) a 56”
6. Arnaud Grand (Svi) a 58”
7. Robert Gavenda (Svk) a 1’
8. Sascha Weber (Ger) a 1’09”
9. Tijmen Eising (Ola) a 1’20”
10. Elia Silvestri (Ita) a 1’27”
Così gli altri azzurri: 11. Matteo Trentin a 1’33”; 22. Cristian Cominelli a 2’52”; 27. Bryan Falaschi a 3’39”; Ritirato: Domenico Maria Salviani.

Pinocchio in bici
I nostri partner