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OMAGGIO A FAUSTO COPPI - 50 ANNI SENZA IL CAMPIONISSIMO

02.01.2010

OMAGGIO A FAUSTO COPPI - 50 ANNI SENZA IL CAMPIONISSIMO

Cinquant'anni non hanno scalfito il mito di Fausto Coppi. Il grande Airone chiuse le ali il 2 gennaio 1960, all'età di 40 anni. Se ne andava il 'campionissimo', il volto del ciclismo italiano nell'epoca d'oro della bicicletta. 'L'airone dei pedali', era un atleta completo e capace di raggiungere il top su ogni terreno: passista e scalatore di altissimo livello, era capace di recitare un ruolo di primo piano anche in volata. Con queste caratteristiche, poteva aspirare al successo nelle corse a tappe e in quelle di un giorno, nei grandi giri e nelle classiche. Il suo palmares lascia poco spazio alle discussioni: cinque edizioni del Giro d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953) e due trionfi al Tour de France (1949 e 1952) sono le 'perle' di una bacheca che comprende anche tre vittorie alla Milano-Sanremo (1946, 1948 e 1949), e i successi alla Parigi-Roubaix e alla Freccia Vallone nel 1950. Coppi si laureò anche campione del mondo nel 1953 e lasciò il segno anche in pista. Nel 1947 e nel 1949 conquistò il titolo iridato nell'inseguimento. Con 45,798 km, invece, fu primatista dell'ora dal 1942 al 1956. Una serie impressionante di risultati, ottenuti grazie ad un talento immenso e a qualità atletiche straordinarie.
Ha fatto la storia del ciclismo italiano e, tra una sfida e l'altra con il ‘rivale’ Gino Bartali, ha scritto pagine fondamentali in quella di un intero Paese.

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