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ALTOATESINI PREMIATI AL GIRO D'ONORE

15.12.2009

ALTOATESINI PREMIATI AL GIRO D'ONORE


Roma (15/12) - La Federazione Ciclistica Italiana ha festeggiato con il Giro d’Onore nel Salone d’Onore del CONI, a Roma, le atlete e gli atleti che nella stagione agonistica 2009 hanno conquistato ben 45 medaglie nei massimi appuntamenti europei e mondiali giovanili e assoluti su strada, pista, fuoristrada e nel settore paralimpico, dimostrando il proprio valore e il grande attaccamento alla Maglia azzurra. Il Presidente del Coni Giovanni Petrucci ha evidenziato i numeri da record della federciclismo: “La bicicletta affascina. Il vostro movimento è parte del dna del nostro paese. Siete leggenda, storia e realtà. Faccio quindi i complimenti agli atleti premiati ed al vostro Presidente”.
Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico Italiano ha rilevato che “Lo sport non ammette divisioni e differenze. La fierezza e la consapevolezza di trasferire gli atleti paralimpici nella federciclismo ha portato una straordinaria percezione dei loro successi”.
Presenti all’evento anche Raffaele Pagnozzi, Segretario Generale del Coni, che ha posto l’accento su come la Federazione Ciclistica Italiana non solo abbia raggiunto ottimi risultati, ma abbia aumentato considerevolmente il numero dei tesserati giovanissimi (circa 14 mila).
Erano presenti anche Francesco Ricci Bitti, Membro del Cio; Riccardo Agabio, Vicepresidente Coni e alcuni membri della giunta nazionale Coni, tra cui Marcello Marchioni e Michele Barbone; Amedeo Colombo Presidente ACCPI e Alfredo Martini.
E' venuto anche Filippo Pozzato, campione italiano professionisti, lasciando il raduno in Spagna con la propria squadra per partecipare alla festa.
Sembrava difficile confermare il record dello scorso anno, eppure le medaglie conquistate nel 2009 segnano una nuova, straordinaria vetta del ciclismo italiano. “Festeggiamo gli importanti successi ottenuti grazie allo spirito di appartenenza e all'attaccamento alla maglia azzurra di ogni singolo atleta – dice Renato Di Rocco Presidente della Federazione Ciclistica Italiana –. Tutto questo è stato reso possibile dal clima di fiducia e dalla partecipazione attiva del nostro movimento. In particolare, le medaglie conquistate dai più giovani e l'aumento dei tesserati confermano la vitalità del ciclismo italiano e sono la migliore garanzia per il suo futuro”.
L’impegno quotidiano di tante persone, all’interno delle nazionali azzurre e impegnate a promuovere i valori del ciclismo sul territorio, ha permesso il raggiungimento di tali traguardi: “Il Giro d’Onore appartiene a tutti e deve essere di stimolo per andare avanti con entusiasmo nella direzione presa. Un grazie particolare al Coni ed al suo Presidente Giovanni Petrucci che sempre ci supporta e ci sostiene” - ha concluso Renato Di Rocco.
Di grande pregio sono infatti il numero e le qualità delle medaglie conquistate dagli azzurri di tutti i settori: ben 45 podi internazionali, di cui 23 d’oro ai Campionati del Mondo, Campionati Europei, Giochi del Mediterraneo, 11 medaglie d’argento e 11 medaglie di bronzo. Da sottolineare anche il primato di Giovanni Visconti nella classifica UCI Tour 2009.
Spiccano, oltre al titolo iridato su pista di Giorgia Bronzini nella corsa a punti élite, quello di Tatiana Guderzo nella strada élite, con l'aggiunta del bronzo di Noemi Cantele, che ha vinto anche uno storico argento nella cronometro. Ed ancora, i successi su strada di Rossella Callovi ai Campionati del Mondo Juniores di Mosca, con il bronzo di Susanna Zorzi, la vittoria mondiale dello junior Dario Sonda nello scratch (oltre all’argento europeo nella stessa specialità), la maglia iridata dello junior Gerhard Kerschbaumer nel cross country (corsa individuale) e l’oro conquistato da Cristian Cominelli, Marco Aurelio Fontana, Eva Lechner e lo stesso Kerschbaumer nella staffetta cross country.
Un altro segnale importante nel settore fuoristrada viene dal bronzo della junior Alia Marcellini ai campionati europei downhill.
Il bottino è arricchito da ben otto titoli europei conquistati dagli juniores Giulia Donato (scratch), Elia Ongaretto (corsa a punti), Loris Paoli (km da fermo), Luca Wackermann ed Elena Cecchini nella corsa in linea su strada, Gerhard Kerschebaumer nel cross-country, dagli under 23 Marta Tagliaferro (corsa a punti) ed Elia Viviani (scratch).
Le Nazionali Azzurre si sono distinte anche ai Giochi del Mediterraneo con l’oro di Luisa Tamanini nella corsa in linea insieme al bronzo di Giorgia Bronzini, l’oro nella corsa a cronometro di Adriano Malori e quello conquistato da Enrico Peruffo nella prova in linea, che si somma al bronzo di Andrea Guardini su strada.
Stagione straordinaria anche per il settore paralimpico che, al primo anno del suo ingresso ufficiale nella Federazione Ciclistica Italiana, regala all’Italia bel sei titoli iridati, tre dei quali vinti dal veneto Michele Pittacolo nella cronometro, nella corsa in linea e nell’inseguimento individuale su pista (categoria CP4), oltre all’oro di Fabrizio Macchi nella cronometro (LC3) e ai due titoli iridati di Giorgio Farroni su strada e crono (CP3). In più, quattro medaglie d’argento (due conquistate da Claudia Schuler) e quattro di bronzo, conquistate ai Campionati del Mondo, a coronamento di una stagione da incorniciare.
Il Giro d’Onore, al cospetto di autorità, giornalisti e partner federali, ha reso omaggio anche i Commissari Tecnici che continuano a seguire gli atleti nella loro crescita professionale e personale: dal Direttore Tecnico Franco Ballerini a Edoardo Salvoldi, Commissario Tecnico Squadre Nazionali Femminili, passando per Andrea Collinelli, Commissario Tecnico per il coordinamento delle attività Squadre Nazionali Maschili, fino a Marino Amadori, Collaboratore Tecnico Strada Maschile Under 23, Rino De Candido, Commissario tecnico Strada Juniores, insieme ai tecnici del fuoristrada Antonio Silva, Commissario Tecnico Abilità e Hubert Pallhuber, Commissario Tecnico MTB e con Mario Valentini, Commissario Tecnico del settore paralimpico.
Nella foto: Hubert Pallhuber con i suoi "gioielli", Eva Lechner e Gerhard Kerschbaumer

da www.federciclismo.it

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